DEBUNKER DI STATO – Sintesi conferenza stampa Minniti – Gabrielli sulle Fake News

Gravissima notizia che fa balenare nel nostro tempo l’ombra sinistra delle più bieche dittature di “orwelliana memoria dove esisteva il ministero della verità. Il provvedimento di censura sarà effettuato a discrezione, con un semplice provvedimento amministrativo, senza l’intervento della magistratura. Il punto è se l’autorità poi a cui la polizia si rivolgerà in ultima istanza come garante, sia più o meno corretta. Minniti da per scontato che lo sia. Come fa ad esserne sicuro, quando le ultime guerre – ad esempio – sono state fondate sistematicamente sulla menzogna di stato?

Cosa succede se – come nel caso della Siria – uno dice che non è vero che Assad è responsabile di sterminare la sua stessa gente oppure che non è vero che il governo siriano ha usato i gas a Gouta nel 2013?  In questo caso è lo Stato che sta diffondendo da sei anni le fake news. Allora in questo caso che si fa? Si ‘interrompe’ lo stato, lo si censura, si oscurano le pagine istituzionali, oppure si chiamano i provider dei vari Corriere della Sera, Repubblica etc e li si oscura?

Non nascondiamoci dietro ad un dito: più facilmente ci sarà una censura a secondo dell’orientamento del governo, più o meno accanita contro l’informazione alternativa, contro coloro che si discostano dalla versione ufficiale. Basta vedere per esempio le accuse rivolte alla Russia , e specificatamente a RT e Sputnick.  Il contrasto in questo caso è solo funzionale ad una logica di contrapposizione est-ovest ma ugualmente  si dice che questi organi di infomazione diffondano fake news.  Solo perchè hanno posizioni opposte alla visione del mondo occidentale.

Il filone è la censura operata sui social o su Youtube. Avrete notato che molti account di video che erano presenti su Youtube, che hanno immesso in questo modo in rete filmati importanti per la comprensione della natura della guerra siriana (come Syria Free News, Arabi Souri, VeritesurlaSirie) sono spariti ‘per violazione delle norme della community’. Il filone è quello. Attenzione sono spariti inspiegabilmente quelli che simpatizzavano per il governo siriano, mentre sono ancora in rete quelli dei gruppi ribelli. Questo non costituisce un assoluto ma la tendenza è questa. Sta di fatto che quasi tutti i video su cui avevo messo l’iscrizione sono stati chiusi.

La polizia postale un organo amministrativo può fare di meglio? Lo si spera naturalmente. Lo farà anche nella misura in cui non riceverà pressioni politiche. Perchè ovviamente è più facile segnalare un reato su internet ma più difficile la caccia alle fakenews. In un mondo dell’informazione che scivola sempre più verso la menzogna di stato, come opererà un organo di polizia investito di un compito così subdolo e delicato per la democrazia del nostro paese?

Vietato Parlare


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Video in apertura: sintesi della conferenza stampa di ieri, a Roma, del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del capo della polizia Franco Gabrielli, che presentano il nuovo nucleo operativo di debunking della Polizia Postale, la quale avrà il potere di verificare e certificare le notizie, e anche di chiedere ai provider il loro oscuramento.

servizio realizzato da Byoblu autori  Eugenio Miccoli e Irene Oliveri
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About the author

Patrizio Ricci, l'autore di questo Blog, è redattore del quotidiano online News 24, membro del direttivo dell'associazione di blogger cattolici Samizdatonline e autore sul quotidiano Sussidiario.net. E' cofondatore del Coordinamento Nazionale per la pace in Siria e si occupa prevalentemente di Medio oriente. Membro del direttivo dell'Osservatorio sulle comunità cristiane del medioriente, è accreditato presso la Free Lance International Press.

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