Situazione operativa sui fronti siriani del 16-11-2017

Eccoci al consueto punto sulla situazione militare del conflitto che dilania da diversi anni la Siria, paese che abbiamo imparato a conoscere e amare.

Cominceremo come al solito con i fronti più attivi, che in questo momento sono due: il primo è senza dubbio Abukamal, con sviluppi inattesi; il secondo è la sacca di Idlib.

Fronte di Abukamal

Al AbuKamal 16-11-2017

Ci eravamo accomiatati con la conquista di Abukamal, diffusa dalle agenzie ufficiali siriane, ma al momento la situazione è differente, e occorre fare alcune precisazioni.

Abbiamo dato la notizia della avvenuta conquista di AbuKamal in quanto comunicata ufficialmente come tale dai comandi siriani, ma i comandi Hezbollah, appena pochi minuti prima (come potete vedere dai resoconti riportati nella precedente ultima) riferivano di essere entrati in contatto con le forze della difesa ISIS all’interno dell’abitato. Tale comunicazione era in diretto contrasto con quanto poi affermato, con eccesso di ottimismo, dai comandi dell’esercito arabo siriano.

Evidentemente c’è stata una sovrapposizione di esigenze: da una parte la realtà sul campo, dall’altra la propaganda di guerra, forse finalizzata a rallentare una eventuale ennesima avanzata SDF in seguito agli accordi con ISIS, che poi è avvenuta comunque.

Al momento le forze congiunte siriane e i loro alleati sono attestati all’interno della periferia cittadina sul versante occidentale e meridionale della città, che appare quasi isolata dall’esterno. Non che importi molto, perché i rifornimenti, il cibo e le munizioni sono tutte all’interno della cittadina. In questi giorni assistiamo a un costante “ammorbidimento” delle difese del Daesh, fase preparatoria per la successiva conquista della città , necessaria al fine di limitare al minimo la resistenza nemica e le vittime tra le proprie fila.

Non sono mancati i bombardamenti da parte di bombardieri strategici russi, che hanno colpito pesantemente e con grande precisione anche ieri.

Possiamo affermare senza tema di smentita che, se anche i tempi sono stati “affrettati”, la conquista della città è e sarà solo un fatto formale: l’esito di questa battaglia è scontato.

Fronte della sacca di Idlib

Settore a nord di Hama, sacca di Idlib 16-11-2017

Dopo le battaglie della settimana scorsa, che avevano visto rintuzzare una offensiva qaedista supportata dalle fantomatiche FSA, ora vediamo che l’esercito siriano, guidato da diversi reparti di Unità Tigre, ha disperso le forze difensive terroriste, con una serie di attacchi da diversi fronti: la settimana scorsa attaccavano lungo il fronte orientale, quello della Khanassir-Itryiah, causando una reazione di al Qaeda; questa settimana invece hanno attaccato nei pressi del settore dove la stessa al Qaeda aveva tentato di attaccare, respinta, e hanno sfondato le sue difese, avanzando e liberando diversi villaggi.

La strategia in questo caso è chiara: l’esercito siriano intende mantenere saldamente l’iniziativa, costringendo le schiere di al Qaeda alla massima dispersione delle loro forze, e rendendo arduo il compito di mantenere i fronti. Questa strategia al momento paga: le difese, disperse, non riescono a fermare i siriani. L’avanzata è lenta e prudente, ma costante.

Per questa settimana è tutto, a presto.

 

Un ricordo del generale Issam Zahreddine:

Stefano Orsi

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