Situazione operativa sui fronti siriani del 13-1-2018

Seconda situazione operativa dell’anno, questa si apre in una fase davvero complessa del settore della sacca di Idlib. Iniziamo a vedere i vari fronti cominciando dagli aggiornamenti emessi sui social.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 9-1-2017 ore 11,40

Sacca di Idlib

Sfondamento siriano verso nord

Sacca di Idlib Abu ad Duhur in vista 9-1-2018

L’esercito siriano, dopo la pausa di ieri, necessaria per consolidare le posizioni delle veloci avanzate dei giorni scorsi e ristabilire le necessarie scorte di munizioni per il sostegno dell’azione bellica, ha ripreso oggi le operazioni offensive.
Guidate dalle Unità Tigre del generale Hassan, le forze armate siriane sono nuovamente avanzate verso nord, liberando altri villaggi e portandosi ormai a ridosso della cittadina e base militare di Abu ad Duhur.
Meno di 3 Km dividono ormai le avanguardie dalle difese posizionate dagli jihadisti di Al Qaeda attorno alla cittadina, mentre le unità più avanzate si stanno già posizionando in controllo di fuoco sulla base militare e sull’annesso aeroporto, notizia questa davvero sorprendente. Il livello di preparazione dell’esercito siriano si è elevato enormemente in questi 7 anni di guerra , ma in particolar modo in questi ultimi due, grazie al pesante lavoro di addestramento e consulenza delle forze speciali russe che hanno garantito un impensabile salto di qualità.
La nascita di una grande sacca con all’interno numerose truppe di terroristi qaedisti si sta concretizzando ad ogni ora che passa. Ci chiediamo se i comandi della formazione terrorista abbiano optato per il richiamo delle truppe evitando la loro chiusura in una sacca ad est dell’attuale saliente siriano o se opteranno per un veloce ritiro, una vera e propria rotta, per riposizionarsi ad est lungo l’autostrada M5, creando un nuovo fronte in linea più gestibile per loro. Fronte che tuttavia offrirebbe, data la natura del terreno, un vantaggio offensivo per i siriani, che potrebbero decidere dove presentarsi per una prossima potente offensiva sulle roccaforti che resteranno.

Sacca di Idlib quadro generale 9-1-2018

Il ricongiungimento delle truppe siriane con il fronte a sud di Aleppo rappresenterebbe una grandissima vittoria per le truppe di Damasco in vista del Grande Congresso nazionale per la pace in Siria che avrà inizio a Sochi in Russia tra il 29 ed il 30 gennaio prossimi.

Siria meridionale

Golan siriano 9-1-2018

Come avevamo temuto, la vittoria siriana sui terroristi Isis ed Al Qaeda presenti nella sacca del Golan siriano, in corso le ultime evacuazioni dei combattenti e le operazioni di riconciliazione con le milizie tribali del luogo, ha scatenato la rabbia demente israeliana. Nella notte sono partiti degli attacchi con razzi terra-terra che l’esercito israeliano ha lanciato contro postazioni militari siriane ed una base militare presso Qutayfah. Solo uno dei razzi è stato abbattuto mentre gli altri sono arrivati a bersaglio.
L’esercito siriano ha elevato quindi lo stato di allerta contro eventuali altri attacchi che sono poi arrivati. Un caccia f-16 delle IAF ha lanciato un altro attacco contro la medesima base. La risposta siriana sarebbe stata quindi immediata con un lancio di missili antiaerei; probabilmente si tratta di vecchi S200 uno dei quali pare sia andato a segno abbattendo il caccia. La notizia è stata riportata anche dai media di tutto il mondo ma finora non vi sono state conferme. Gli attacchi israeliani sono avvenuti utilizzando illegalmente lo spazio aereo ed il territorio libanese.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 10-1-2018

Sacca di Idlib

Fronte avanzato siriano

Abu ad Duhur 10-1-2018

Anche oggi abbiamo dato notizia della nuova avanzata siriana nel feudo di Al Qaeda, che non riesce a fermare le azioni siriane.
Stamattina c’è stata una nuova offensiva che ha portato alla liberazione di diversi villaggi:
Hamala, Tel al Augja, Rasm Hiday, Varid, Al Ayadliya, Al Auja, Karratin Karir, Al Haribo, Ashtabalat, Surudj. Le forze siriane si sono stabilizzate a 4 Km dalle difese della città di Adu ad Duhur e della base militare con annesso aeroporto, pronti per l’assalto di domani.
Poco ad ovest sono invece a ridosso di altri villaggi ben difesi lungo una importante via di comunicazione che in queste ore è di importanza vitale. Vediamo il perché.

Sacca di Idlib, giungono rapporti che indicano un ritiro delle milizie qaediste dalla parte orientale della sacca 10-1-2018

Valuto che oggi pomeriggio sia stato dato corso a quanto ho ipotizzato nei giorni e settimane scorse. Il comandante jihadista fotografato nei giorni scorsi con i comandanti, deve aver valutato che le sue truppe non abbiano alcuna possibilità di arrestare l’avanzata siriana, ma solo di rallentarla. Da questa presa d’atto, è derivata una difficile ma ineluttabile decisione. Valuto che i comandi di Al Qaeda abbiano dato ordine alle loro truppe di dare inizio al ritiro delle milizie basate nella parte est della sacca, quelle che combattevano sui fronti a nord-est di Hama e sul Khanasser, oltre che contro la sacca ISIS. Nelle prossime ore avremo piena conferma di quanto vi sto dicendo. Le prime avvisaglie ci sono già: Isis infatti ha catturato oggi diversi villaggi senza che vi fosse resistenza. In molti altri sono state fotografate bandiere siriane esposte dagli abitanti in segno di segnalazione di campo libero ai soldati dell’esercito. Il villaggio di Rahajan che per settimane ha resistito alla Guardia Repubblicana è stata preso oggi pomeriggio. In questo settore i terroristi avevano fatto confluire anche la 1° divisione costiera, unità tra le prime formate dai miliziani ribelli sotto la bandiera dell’FSA. Presumo non ne abbiano trovato traccia oggi.
Entro domani l’intero settore ad est di Abu ad Duhur potrebbe essere preso dai siriani e spero davvero di non sbagliarmi, ma i segnali ci sono e forse li ho interpretati nella maniera corretta.
Domani il generale Hassan potrebbe decidere di dare l’assalto a questa importante roccaforte qaedista. Nel corso della giornata presteremo attenzione ai movimenti dei miliziani ISIS se dovessero trovare gioco facile nell’avanzare. Devo notare che non stiano affatto attaccando i siriani e questo è indice che vogliano poi trattare per la loro libertà e salvezza mettendo sul piatto i villaggi da loro catturati. La guerra è arte di pragmatismo, e al momento non si può fare i difficili.
Presumo che le Unità tigre domani prenderanno per primi i villaggi lungo l’arteria stradale ad ovest di Abu ad Duhur, quindi daranno l’assalto all’aeroporto ed alla base militare, lasciando per ultima la cittadina.
Le prime città su cui concentrerei l’attacco sarebbero quindi Jalban , Margharat Marzah e Khalifah. I villaggi prima della roccaforte non rappresentano una difesa che possa rappresentare un qualche problema per l’SAA e l’esperienza delle Unità Tigre. L’aeroporto sarà l’obbiettivo strategico successivo e verrà preso già domani nel pomeriggio.
Mi sono sbilanciato abbastanza, domani speriamo di vedere avverarsi tutto o di riderci sopra assieme a tutti voi se mi sarò sbagliato.

Aggiornamento flash dai fronti siriani ore 16.30 del 10-1-2018

Sacca di Idlib

Fronte avanzato di Abu ad Duhur

Abu ad Duhur e fronte Khanasser 10-1-2018 ore 15.00

L’esercito siriano si porta a ridosso della base aerea.

Abu Ad Duhur, ore 16.30

Abbiamo conferme della ritirata delle truppe di Al qaeda da diverse parti della sacca, quelle a rischio di chiusura. Le forze SAA stanno avanzando occupando diverse zone abbandonate dalle difese, avanzano ora anche dal Khanasser verso il fronte principale.

Abu Ad Duhur, l’aeroporto e lo schieramento siriano 10-1-2018

Da notare il posizionamento delle Unità Tigre in procinto di assaltare l’aeroporto, come abbiamo annunciato nel post di questa notte.
Se dovessero mai liberare i villaggi sul fianco sinistro di Abu ad Duhur prima di attaccare la cittadina faccio l’en plein….

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 10-1-2018 ore 20.30

Sacca di Idlib

Fronte avanzato dei combattimenti

Abu ad Duhur ore 10,50 del 10-1-2018 l’aeroporto

Dopo il posizionamento delle truppe nei villaggi che garantivano il controllo di fuoco sulla base militare, le truppe siriane, guidate dalle Unità Tigre del generale Hassan, hanno dato l’assalto alla base militare ed all’aeroporto di Abu ad Duhur.
L’attacco ha avuto il successo sperato e le difese di Al Qaeda non sono state in grado di fermare l’avanzata siriana.
Al momento le SAA controllano tutto il perimetro della base e l’intera struttura ed area dell’aeroporto militare.

Sacca di Idlib tre fronti del 10-1-2018 ore 20.50

Da est le posizioni prese oggi dal fronte del Khanasser sono state confermate come pienamente acquisite, anche dal fronte a nord est di Hama arrivano conferme della ritirata in corso dei miliziani di Al qaeda, tutto il fronte siriano sta avanzando.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 11-1-2018

Sacca di Idlib

Saliente dello sfondamento siriano

Oggi è stata la giornata dei terroristi, nel senso che da loro è stata ripresa l’iniziativa.
Ci siamo lasciati ieri sera quando in Siria era notte e le forze siriane erano entrate nell’aeroporto prendendone il controllo.
Ricominciamo da qui. I rinforzi di Al Qaeda sono arrivati nella struttura della base e hanno ingaggiato battaglia con le truppe siriane. I combattimenti sono proseguiti anche oggi.
I comandanti delle Unità Tigre si sono dovuti spostare, lasciando in contenimento le unità avanzate all’interno dell’aeroporto di Abu ad Duhur.

Sfondamento del Khanasser del 11-1-2018 ore 23.00

Nel frattempo la Terza Divisione corazzata sta avanzando da est ed è ora a soli 7 Km dal fronte avanzato siriano. Inizia a delinearsi la prima sacca in cui verranno chiuse le forze di Al Qaeda assieme a quelle dell’ISIS.
L’offensiva jihadista potremmo anche chiamarla La Grande Offensiva della Jihad siriana.

Grande Offensiva della Jihad Siriana

Sacca di Idlib, l’offensiva degli jihadisti 11-1-2018 ore 22.00

Era ancora notte che sono arrivate le prime notizie di questa grande operazione di attacco del fianco sinistro siriano.
Operazione di certo ben studiata ed organizzata, posterò una serie di video a dimostrazione degli equipaggiamenti di supporto e del personale militare qui impiegato.
L’attacco di un fianco poco difeso, è senza dubbio un buon tentativo per obbligare i siriani ad interrompere l’attacco avanzato e distogliere truppe scelte dal cuore della loro iniziativa per rispondere a quella jihadista.
Ordine di battaglia dei terroristi sul fronte di Kuwain al Kabir e Atshan, presenti sul campo con i loro mezzi, divise ed insegne:

  • Nour al din al Zinki, dotati di ottimi mezzi turchi
  • 2° Army FSA
  • Ahrar al Sham
  • Faylaq al Sham
  • Jaish al Nasr
  • Free Idlib Army

Come vedete c’erano praticamente tutti a testimonianza dell’imponenza di questo attacco.
A difesa delle linee siriane invece c’erano le NDF, difesa nazionale, e poco altro.
Le prime linee sono state eliminate facilmente, con perdite e decine di prigionieri caduti in mano jihadista. Kuwain è stata catturata e altri villaggi vicini.
Atshan invece ha resistito, subito si sono mosse altre unità siriane per rinforzare le linee ed iniziare subito una controffensiva.
I caccia russi e siriani sono stati i primi a rispondere agli attacchi, come si vede nei video. A loro è seguita l’artiglieria e le forze di fanteria supportate da carri armati.
La controffensiva siriana ha immediatamente bloccato l’avanzata jihadista e nel pomeriggio riconquistato Kuwain. Atshan nel frattempo è contesa ma non ancora fuori pericolo.
Possiamo però dire che oggi tutte le formazioni jihadiste presenti in Idlib si siano presentate con le loro truppe meglio addestrate e nonostante ciò l’esercito siriano sia stato in grado di reagire e fermarle.

Giorno 12-1-2018

Sacca di Idlib

Grande offensiva jihadista 12-1-2018 la controffensiva dell’esercito siriano la blocca

La notizia importante riguarda senza dubbio alcuno il fatto che l’esercito siriano abbia fermato l’offensiva lanciata ieri dalle formazioni jihadiste sopra elencate. Nella mattina di oggi  avevano ancora in mano il controllo della cittadina di Atshan, mentre Kuwain risultava totalmente controllata dai siriani. Altri 4 villaggi sono stati liberati nel primissimo pomeriggio, erano a nord di Kuwain, mentre verso sera anche Atshan è tornata in mano all’esercito siriano. Per oggi l’iniziativa jihadista ha avuto termine in un nulla di fatto.

Sud est di Aleppo, offensiva esercito siriano, su Al Qaeda 12-1-2018

A nord della sacca invece, nel settore a sud-est di Aleppo, è in corso una bella avanzata dell’esercito di Damasco che ha liberato una quindicina di villaggi e procede speditamente verso sud, probabile indizio che le notizie circa il ritiro di Al Qaeda da questi settori non era solamente una nostra impressione ma un fattore ben supportato da evidenze. Abbiamo ben motivato le necessità da parte dei terroristi di evacuare questi settori ormai indifendibili. La fallita offensiva a sud ne è solo l’ultima prova necessaria, tutte le formazioni d’élite degli jihadisti erano presenti con ottimi mezzi a supporto, ben armati e ben equipaggiati eppure non sono riusciti a sfondare linee difese da unità di rincalzo che hanno resistito fino all’arrivo delle Unità Tigre e di reparti maggiormente addestrati ed equipaggiati.

Con il loro intervento la situazione è stata portata rapidamente verso un contenimento e successivamente verso il respingimento, annullandone ogni guadagno precedente.

Offensiva del Khanasser 12-1-2018

Dal fronte del Khanasser la Terza Divisione siriana avanza ancora e si è portata a meno di 5 Km dal fronte avanzato di Abu ad Duhur.

Sacca di Idlib i fronti , quadro generale 12-1-2018

Sul fronte di Abu ad Duhur la situazione è stata congelata dai comandi siriani nell’immediatezza dell’attacco a sud, hanno disposto le loro forze in contenimento dei qaedisti che erano sopraggiunti presso l’aeroporto per contrastare l’attacco siriano che stava avendo pieno successo. Oggi le unità siriane in prossimità dell’aeroporto hanno conquistato un villaggio sul perimetro est che migliora ancora il loro controllo di fuoco sugli edifici. Restano schierate al margine sud della base militare, in attesa dell’arrivo della Terza divisione che non dovrebbe tardare molto.

L’avanzata da nord porterà chiaramente altro supporto di fuoco per l’offensiva finale su questo settore.

Notizia dell’ultima ora: le forze di Al Qaeda avrebbero iniziato in questi minuti una controffensiva dalla cittadina di Abu ad Duhur, approfittando dell’impiego a sud delle unità d’élite siriane e per allontanare le forze nemiche dalle loro difese. Valuto questa mossa in un tentativo di guadagnare tempo per fare esfiltrare dalla parte est della sacca il maggior numero di loro forze possibile.

Giorno 13-1-2018

Sacca di Idlib

Settore a sud-est di Aleppo

Fronte a sud est di Aleppo, offensiva siriana totalmente riuscita!! 13-1-2018

Ieri sera le forze siriane hanno iniziato una avanzata decisa verso sud il settore è posto a nord dello sfondamento dal Khanasser.

Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di un ritiro proprio da questi fronti, oggi ne abbiamo la conferma. Da ieri sera ad oggi le truppe siriane sono riuscite ad avanzare liberando decine di villaggi, questo può essere stato possibile solo a causa di questo ritiro.

Non sono infatti stati segnalati molti grossi scontri, più che altro scaramucce, tranne che presso Hajib.

Poco fa è giunta anche la notizia della liberazione di Tall Daman, che veniva posta come una delle prime tappe per l’iniziale offensiva siriana settimane or sono. Si temeva che le truppe qaediste tentassero una resistenza su questa posizione ma invece non sono riusciti a riorganizzarsi e sono stati obbligati a fuggire.

L’altopiano di Al-Hass è ormai interamente liberato.

Il fronte in discesa dal sud di Aleppo si è ora riunito con lo sfondamento operato dal fronte del Khanasser divenendo una sola cosa, ancora una spallata e saranno tutti su Abu ad Duhur.

Abu ad Duhur

Abu ad Duhur 13-1-2018 ore 23-30

Ancora languono le operazioni sulla cittadina e sulla base aeronautica, le truppe d’élite sono state dirottate a sud e le forze siriane contengono gli jihadisti e mantengono le posizioni. L’offensiva di Al Qaeda partita ieri sera dalla cittadina, è stata contenuta nelle poche centinaia di metri che è riuscita a portare come guadagno agli jihadisti.

L’approssimarsi di due fronti siriani in avanzata pende come una spada di Damocle sui difensori della città, non credo che i loro primi pensieri siano per la difesa ormai impossibile delle posizioni, ma per una sicura via di fuga al momento opportuno.

Kuwain

Sacca di Idlib, la grande offensiva jihadista prosegue anche oggi, le truppe siriane la contengono 13-1-2018

Tre nuove offensive jihadiste sono iniziate oggi lungo il fianco occidentale del saliente siriano.

Prendiamo atto che un’altra formazione jihadista ha raggiunto le altre nel fronte della Grande battaglia Jihadista contro l’esercito siriano, e sarebbe a dire il TIP Turkhestan Islamic Party, che assieme ad Hayat Tahir al Sham (al Qaeda) ha attaccato due villaggi Tal Khaznah e Mushayrifah al Ahmaliyah, che sono state strappate ai siriani.

Più a sud, mentre Ashtan appare ancora libera, Kuwain è stata nuovamente catturata dagli jihadisti, anche Tall Maraq viene dichiarata sotto controllo degli jihadisti.

A tutti questi attacchi Siria e Russia stanno rispondendo tramite l’aviazione, che sta pesantemente bombardando le concentrazioni di truppe e mezzi degli jihadisti. Nella notte di Venerdì, attorno alle 23.00 un intero convoglio di HTS (al Qaeda) è stato centrato da un violento bombardamento russo che ha causato ingenti perdite ai terroristi. Questo nei pressi di Khan as Subul, nell’est di Idlib.

Anche le offensive sui villaggi stanno offrendo ottimi bersagli per i raid aerei essendo numerose le unità che occupano precise postazioni sul fronte dei combattimenti.

Con il procedere positivo delle operazioni siriane, aumenta in maniera esponenziale il pericolo che gli jihadisti utilizzino delle armi chimiche al fine di permettere ai media occidentali di incolparne nuovamente l’esercito siriano come fatto più volte in precedenza. Questo allarme è già stato da noi lanciato, speriamo che cada nel vuoto ma è per noi motivo di grande preoccupazione.

Inserisco qui il nostro lavoro in video, Sascha ed io parliamo appunto di come stia evolvendo in questi giorni la situazione sui fronti siriani, non perdetelo e se lo gradite vi ringrazio se mettete un like di apprezzamento.

Per oggi è tutto.

Stefano Orsi

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