SIRIA – Il campo di Rubkan era inaccessibile ALL’ONU per la presenza di terroristi (ma ecco chi sono…)

Il convoglio delle Nazioni Unite è finalmente arrivato nel campo profughi di Rukban che si trova si trova vicino al confine con la Giordania, nella provincia siriana di Homs. Secondo stime approssimative, nel campo attualmente ci sono circa 50 mila persone.

L’ammontare complessivo del carico trasportato a Rubkan  è di 450 tonnellate ed è costituito da prodotti alimentari, ci sono anche medicine e altri beni necessari. La sicurezza del convoglio durante il movimento sul territorio siriano è stata fornita dalla polizia militare russa, dopo una richiesta specifica dell’ONU.

Il carico avrebbe potuto essere consegnato prima ma non è stato possibile per un rimpallo di accuse tra le forze statunitensi ed il governo siriano. Ovvero la parte USA che si è rifiutata in un primo tempo di dare l’autorizzazione di accesso, versione negata dalla stessa che ha asserito che fosse la parte siriana a vietare il transito. Però questa versione non è attendibile in quando il convoglio poteva accedere allora dalla Giordania.

I militanti sono stati addestrati da specialisti delle forze speciali di Gran Bretagna, America, Norvegia e Giordania e secondo il comando USA hanno condotto principalmente azioni militari contro i terroristi dello Stato Islamico. Tuttavia recentemente alcuni di essi sono stati catturati dalle forze siriane mentre si infiltravano nella zona di Palmyra per preparare il campo ad una incursione più vasta.

E’ singolare che il campo profughi di Rukban si trovi non lontano dalla base militare degli Stati Uniti di At-Tanf, dove vengono addestrati i militanti Jaish Magawir Al-Taur ma che entrambe le strutture sono nella “zona di responsabilità” dell’esercito americano, che effettivamente occupa il territorio.

Nella base, il gruppo Jays Magavir at-Taura addestrato e rifornito dagli USA ha subito il cambio di nome in ‘nuovo esercito siriano’. Mentre gli USA asseriscono che queste forze devono servire per contrastare ISIS in realtà risulta vengano inviati sul territorio sotto il controllo del governo siriano per condurre sabotaggi e attacchi ai militari siriani. La situazione è poco chiara in quanto Jays Magavir at-Taura (alias ‘nuovo esercito siriano’) spesso agisce anche sotto  le insegne dell’ISIS.

I militanti “Jaish Magavir at-Taura” nel corso della distribuzione degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite si sono mischiati ai rifugiati e hanno anche ricevuto cibo e medicine.

E’ evidente che la preparazione offerta dalla coalizione USA a ” Jaish Magawir at-Taura “  non ha affatto lo scopo di stabilizzare la situazione e risolvere la crisi siriana con mezzi politici ma – nella sua intenzione – costituisce  un’altra ‘leva’ per il regime change e lo smembramento della Siria.

 

 

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