Si ricomincia con il furto di petrolio! Ma questa volta a rubare il petrolio siriano non è più l’ISIS ma le milizie supportate dagli USA

Vi ricordate il furto di petrolio siriano effettuato dallo Stato Islamico (ISIS) che poi lo rivendeva alla Turchia? Ebbene  – secondo quando si vede nel video che segue (pubblicato su Eufrate Post), – si ricomincia. Questa volta a rubare però non è più l’ISIS ma è la milizia Syrian Democratic Force (SDF), ovvero le forze stipendiate dagli USA SDF .

Proprio come l’ISIS, l’SDF ha sottratto una vasta zona di territorio siriano allo stato legittimo ed ora la depreda delle sue risorse.  L’acquirente è sempre la Turchia che compra a prezzi stracciati.

Per lungo tempo l’ISIS ha potuto lucrare sui traffici illeciti del petrolio per finanziare la sua attività terroristica in Siria ed in Iraq grazie alla compiacenza del governo statunitense.
Il commercio dell’oro nero cessò solo nel 2015, dopo che la Russia intervenne in Siria e cominciò una campagna di bombardamenti contro le lunghe colonne di autocisterne che portavano il petrolio in Turchia (foto di apertura).

Vietato Parlare

autocisterne colpite dall’ aviazione russa

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