REMONDINO: “Il ‘chimico’ di Assad ucciso, le altre volte del Mossad”

‘Eliminato’ Aziz Asber, scienziato siriano responsabile del centro di ricerche di Masyaf dove si svilupperebbero armi chimiche.
-Secondo fonti del New York Times l’omicidio sarebbe stato ordinato dai servizi segreti israeliani.
-L’assassinio di Stato nella storia recente del Medio Oriente.

Di 08 agosto 2018

Nebbie di guerra

Il ‘chimico’ di Assad ucciso. Terrorismo, se ad essere colpito fosse un ‘buono’. Attentato e basta se potrebbero essere stati dei tuoi amici. L’episodio è circondato dalla solita nebbia di guerra, osserva Guido Olimpio sul Corriere della sera. Attentato rivendicato con un comunicato dalle Brigate Abu Amara, gruppo affiliato al movimento di ispirazione qaedista Tahrir al Sham. Ma… «Ma le assunzioni di responsabilità possono essere fondate oppure fare da schermo fumogeno per altro». Ossia il coinvolgimento di Israele che, lascia che le news sul suo conto circolino in quanto fanno comunque il suo gioco. L’eliminazione di ufficiali, ricercatori, figure chiave è parte di un conflitto, è di vecchia data. Operazioni clandestine con le quali il Mossad ha assassinato bersagli umani di rilievo. Avversario eliminato e messaggio a chi lo gestiva. Questa è la guerra.

Direttamente Mossad

Una “eliminazione mirata” targata Mossad, per Umberto De Giovannangeli sull’Uffington Post. Avvertimento diretto ad Assad e anche a Putin. Lo scienziato ucciso, secondo la israeliana Radio Army e del ministro dell’Intelligence e dei Trasporti israeliano, Yisrael Katz. era «coinvolto in attività terroristiche». Ed è il solo commento alle indiscrezioni del New York Times. Il quotidiano statunitense cita un funzionario dell’intelligence di un Paese mediorientale, secondo cui il Mossad avrebbe ucciso lo scienziato sabato 4 agosto, servendosi di un’autobomba. Asber era esperto di razzi e sarebbe stato in contatto con i vertici di Damasco e Teheran, spiega la fonte. Secondo la ricostruzione che fa il NYT, il Mossad pedinava Asber da tempo, già prima dell’inizio della guerra civile nel marzo 2011.

Missili SM600

Aziz Asber stava lavorando alla riconversione dei missili SM600 Tishreen, per renderli più precisi e in grado di colpire qualsiasi città israeliana. Lo scienziato era inoltre responsabile del programma segreto ‘Sector 4’, la struttura sotterranea che doveva sostituire quella distrutta lo scorso anno proprio dai caccia israeliani. Troppi ‘clienti’ attorno allo stesso cadavere. Via Telegram, le Brigate di Abu Amarun rivendicato la paternità dei “sistemi esplosivi” che hanno ucciso Asbar. Che è contraddizione relativa, per chi sappia usare a suo vantaggio i nemici altrui. Del resto, quello dell’assassinio ‘politico’ da parte dei servizi segreti è cosa vecchia e assieme recentissima. Ventidue aprile 2018: uno scienziato palestinese esponente di Hamas viene ucciso a Kuala Lumpur, in Malaysia. La famiglia della vittima accusa il Mossad israeliano.

Storia e attualità

Nel gennaio 2010, Massoud Ali Mohammadi, un professore di fisica delle particelle all’Università di Teheran, resta ucciso nell’esplosione di una motocicletta fuori dalla sua casa nella capitale. Nel maggio 2009 il rapimento dello scienziato nucleare Shahram Amiri, mai più ricomparso. A novembre dello stesso anno, due scienziati con ruoli chiave nel programma nucleare iraniano sono presi di mira a Teheran da due attacchi dinamitardi. Uno degli scienziati, Majid Shahriari, resta ucciso. Un anno dopo, il 12 novembre, l’esplosione in un deposito di munizioni della Guardia rivoluzionaria nella periferia di Teheran ha ucciso almeno 36 persone tra cui il generale Hassan Moghadam, responsabile di programmi di armamento per l’Unità d’élite. Sempre Mossad-Cia, gli accusati. Nel gennaio 2010 anche un leader di Hamas, Mahmoud al-Mabhouh, viene assassinato in un hotel di Dubai.

Doppio bersaglio

‘Gli attacchi’, eufemismo per assassinii di Stato, oltre al valore tattico, rappresentano dei messaggi politici, in questo caso -osserva Guido Olimpio- diretti chiaramente ai russi. Un negoziato difficile in corso con Putin, una trattativa che nelle intenzioni di Israele dovrebbe portare alla partenza di iraniani e Hezbollah dalla Siria. Mosca offre un ripiegamento dei miliziani khomeinisti di circa 100 chilometri dalle alture del Golan. Partita è aperta con lo Stato ebraico che ‘spinge’ a suo modo. Attacchi sempre più ad est, mentre le sanzioni Usa controp l’Iran in vigore da oggi seminano tensione in casa avversaria. Alla fine, unica certezza la morte di Aziz Asber, ucciso da ignoti ma non per caso.

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