Nubi già in vista: naturale, domani negoziati di pace per la Siria a Ginevra…

Domani iniziano i negoziati di Ginevra, naturalmente l’OPCW aveva già deciso di fare la sua riunione in concomitanza con i negoziati di pace all’ottavo round di colloqui di Ginevra che cominceranno domani 28 novembre. Ha pensato di reiterare la condanna  del governo di Damasco e chiedere una punizione esemplare. Intensificati anche i combattimenti in provincia di Damasco e a Deir Ezzor è in corso una intensa battaglia a Maadan-Jadid dove l’esercito siriano oggi ha già perso 20 uomini. E qualche giorno fa, gli USA hanno promesso supporto nelle aree di de-escalation fino al 2020. Si direbbe che manca solo il consueto attentato…

La delegazione siriana potrebbe non presentarsi

Il risultato di questa aperta insincerità ha messo in forse l’arrivo della  delegazione siriana a  Ginevra. Lo riferisce il quotidiano governativo Al-Watan. Questa decisione è collegata alle dichiarazioni dei rappresentanti dell’opposizione che a Riyadh hanno richiesto le dimissioni del presidente  Assad prima dell’inizio del periodo di transizione in Siria. Per il governo siriano, questo requisito significa “ritornare al punto di partenza”.

Brutto segnale anche dalla Turchia: oggi, anche il primo ministro turco Binali Yildirim ha affermato che le prospettive di una pace duratura in Siria non sono realistiche, finchè il presidente Assad, rimane al potere.

Dispiace ma  non c’è da meravigliarsi: è purtroppo consuetudine che con i negoziati di pace, iniziano le danze del discredito.

Cosa c’è di meglio che aspettare un negoziato di pace cruciale per rilanciare le vecchie accuse?

Stamattina, in occasione dell’apertura della  22a Conferenza a L’Aia dei paesi membri dell’OPCW all’Aia, il presidente dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) Ahmet Uzumju – riferendosi all’incidente del 4 aprile a Khan-Sheikhun (Idlib) – ha chiesto la punizione per coloro che hanno usato armi chimiche in Siria, giudicando la situazione ‘ estremamente allarmante’.

Il rappresentante del governo siriano all’OPCW vice ministro degli affari esteri della Siria, Feysal Mekd ha preso la parola ed ha chiesto provocatoriamente se il rapporto degli esperti dell’ONU sull’uso di armi chimiche in Siria è stato scritto in anticipo.

Feysal Mekd:

Abbiamo osservato bugie e accuse politicizzate di quei paesi che hanno impostato la direzione per il lavoro di IDA. Voglio chiedere loro se il rapporto CMP (il Joint Investigation Mechanism. è stato scritto in anticipo. Se è stato scritto in anticipo, non c’è bisogno di discuterne, perché puoi scrivere qualsiasi cosa.

Ed ha aggiunto:

Non sono mai venuti nella base aerea di Shayrat per studiare i campioni. Hanno fatto solo una visita formale e hanno comunicato con i loro testimoni che non sono stati coinvolti nell’incidente .

Precedentemente, l’OPCW ha presentato un rapporto che indicava come responsabile dell’attacco chimico in provincia di Idlib del 4 aprile scorso, il governo siriano. La Russia ha però obiettato che le indagini peccano di poca professionalità e sono fortemente inquinate dalla guerra in corso in Siria in cui gli Stati Uniti e molti stati sono cobelligeranti a fianco delle milizie armate e contro Damasco. Inoltre la commissione OPCW ha preso come buone le prove presentate dal gruppo predominante nella zona, il gruppo Hayat Tahrir Al-Sham (affiliato ad al Qaeda). Di conseguenza, la Russia ha applicato il veto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Successivamente, è stata rigettata una risoluzione alternativa con cui Mosca chiedeva una riforma della commissione OPCW con più garanzie.

Nel frattempo, ci sono evidenze multiple che la tensione tra i paesi occidentali e la Russia aumenta a più livelli ed in vari modi. Infatti in questi giorni si apprende che le autorità statunitensi intendono continuare a sostenere le formazioni armate antigovernative ed i curdi. L’attività di minare la pace sono frenetiche e si avvarranno come al solito di attività sottotraccia, dei media e degli organismi internazionali.