NO CARA RADIOVATICANA, LA LOTTA A DAMASCO NON E’ TRA ‘INTER – PARES’

Cari amici, a fronte della testimonianza che vi ho proposto stamattina ( http://www.vietatoparlare.it/ribelli-jihadisti-bombardano-quotidianamente-la-popolazione-pacifica-damasco/ ) e della cronaca del bombardamento israeliano di oggi che rispecchia la situazione della Siria (un paese sotto attacco da sette anni), vi segnalo superficiale  articolo di RADIOVATICANA intitolato “Siria, incubo missili e attacchi al cloro. Una suora: torna li terrore” che lo stesso giorno, ha stravolto la realtà dei fatti che avviene tutti i santi giorni a Damasco, ormai da un mese circa.

In particolare, l’articolo di Radiovaticana nel riferire i fatti, mette sullo stesso piano fonti verificabili  e quelle dell’Osservatorio siriano per i diritti umani’  con sede a Londra e abbondantemente screditato perché ‘media center’ dei jihadisti (e finanziato direttamente dal Foreign Office britannico). A fronte di queste evidenze, RADIOVATICANA abbraccia in toto la propaganda di guerra e si mostra del tutto allineata con quella parte di mondo che nella politica lei stessa accusa di ‘non rispettare i valori non negoziabili‘. Questo è contraddittorio perché uno di questi valori è quello di non usare l’assassinio dei singoli o dei popoli per motivi egemonici.

E’ del tutto improprio il riferire come certo l’utilizzo dei gas tossici. Sappiamo benissimo che l’arma delle armi di distruzione di massa come ‘false flag’ per giustificare l’intervento militare diretto è già stata usata in Iraq ed in alcuni casi in Siria.  Attualmente non esiste nessuna evidenza di una responsabilità governativa di utilizzo dei gas. Attualmente le uniche fontiche riferiscono l’utilizzo del gas clorino in SIRIA sono i jihadisti di al Nusra e dei white helmet, organizzazione notoriamente ’embedded’ al gruppo qaedista  Tharir al Sham (alias al Nusra). .
Del resto che non esistano prove, lo stesso capo del Pentagono gen James Mattis ha riconosciuto che gli USA non hanno prova diretta che gli attacchi con uso di gas cloro siano effettivamente avvenuti e ha placidamente affermato che si è affidato ai rapporti ‘open source’ della Ong ‘White Helmet’.

E’ del tutto evidente che in tutto l’articolo di fondo Radiovaticana propone come INTER-PARES  le responsabilità  esistenti ribelli- governativi come pure le responsabilità della sussistenza stessa dei combattimenti. Di questa mancata chiarezza ne risente quindi la percezione del lettore sulle responsabilità dello scambio di ordigni e delle vittime tra le due parti belligeranti.
In questo caso, sebbene Radiovaticana denunciando il lancio dei missili siriani contro i sobborghi di Ghouta dice nient’altro che il vero , nello stesso tempo omette di dire perché questo avviene e non ne specifica la dinamica ed il contesto. Vale a dire che dall’esposizione è problematico capire che  “La pioggia di missili”  lanciata  sugli obiettivi in Ghouta Est sono in risposta difensiva a quelli scagliati dai ribelli sui quartieri residenziali civili.
 
Di conseguenza si è indotti a credere che quella’pioggia di missili’ sia deliberata e lanciata dal ‘sanguinario Assad che massacra il suo popolo’, secondo l’invalsa e falsa narrativa propagandata dai media mainstream.

E’ omessa invece una realtà semplice e documentabile: Ghouta è area di de-escalation dal luglio 2017.  La responsabilità della rottura della tregua è da imputare esclusivamente agli assalti e agli attentati operati dai gruppi  Jaysh Al-Islam, Faylaq Al-Rahman e  sopratutto a Jabhat Al Nusra (quest’ultima organizzazione terroristica affiliata ad al Qaeda).

Precisamente, il regime di cessate il fuoco è stato istituito in tutta l’area di Ghouta , ma il gruppo Jabhat Al Nusra (o il suo rebranding Tharir al Sham ) non ha accettato la tregua continuando le azioni offensive sia sull’esercito siriano, sia sulla popolazione civile.

In tutti i casi – questi attacchi  – sono contrassegnati dal lancio indiscriminato di razzi e di bombe da mortaio. Gli assalti hanno strappato la vita a centinaia di giovani soldati siriani. E lo stillicidio dei colpi di mortaio dei ribelli sta uccidendo  decine e decine di civili. Di conseguenza non c’è modo di far interrompere questi lanci se non tramite una risposta forte.

C’è infatti un mito da sfatare: come abbiamo visto nella liberazione di  Raqqa e Mosul,  la liberazione di aree occupate e detenute da gruppi terroristi non è esente da perdite civili. Queste sono state in realtà molto più numerose quando ad intervenire è stata la coalizione internazionale. Inoltre è abbondantemente documentato che – come ad Aleppo – quanto più la Comunità Internazionale ha rallentato le operazioni militari di liberazione dell’esercito siriano per ristabilire il controllo di queste aree,  tanto più sono aumentate le perditi di civili a causa del rafforzamento delle milizie jihadiste.

 
E’ COSI’ DIFFICILE RACCONTARE LA REALTA’ ?
 
La domanda allora è seria e più che mai opportuna: ma se noi cattolici riportiamo le notizie così, sicuro che sulle cose religiose poi siamo ‘ferrati’? Perchè dovremmo? Perchè abbiamo questa presunzione?!
 
Ed ancora una seconda domanda: non è che evitando di rischiare giudizi politici e quant’altro in nome di ‘alti valori’ ed in nome di una non meglio definita purità, non evitiamo invece un giudizio che non sappiamo dare?
 
Infatti se sbaglio a cogliere le evidenze reali, e la realtà spicciola, come faccio a non sbagliare quando devo cogliere realtà profonde e spirituali che allo stesso modo richiedono umiltà e semplicità di cuore, domanda di significato e di senso e desiderio che si compia la mia vita?

Vedi anche : Dalle famiglie di Damasco nel pianto, una preghiera

nota a margine:

I testimoni diretti, chiariscono che terroristi e esercito nazionale non sono ‘INTER-PARES’:

Comments

  • Eowin 8 febbraio 2018 at 14:42

    Le ultime domande che lei pone sono quelle che ci poniamo noi piccoli…ma in che mani siamo? Perché i nostri pastori non si fidano di noi e della nostra capacità di giudizio sulla realtà? I Cristiani non temono la morte, punto di passaggio alla vera vita, e allora perché non parlare tra di noi della situazione mondiale a partire dal punto di arrivo (l’aldilà) per guardare ciò che è la vita di qua e decidere di conseguenza? Siamo sempre trattati da bambini del catechismo…ci rifilano verità edulcolorate… mi viene il dubbio che i nostri pastori non credano più e non parlino più del “principe di questo mondo” vero menzognero e omicida.