Mons Nassar, arcivescovo di Damasco, sfugge alla morte

L’8 gennaio, gli attentati hanno colpito gravemente la città vecchia di Damasco, tra cui la cattedrale maronita e la residenza dell’Arcivescovo, sopravvissuto “per provvidenza”. Pubblichiamo qui la testimonianza che il vescovo Samir Nassar ha appena inviato a Aiuto alla Chiesa che Soffre

Provvidenza
“Una granata  è caduta sul mio letto lunedì 8 gennaio 2018. Alle 13:20, mentre mi preparavo a fare un pisolino. Qualche secondo al lavandino mi ha salvato la vita … il letto è pieno di schegge di mortaio.
La Provvidenza veglia sul suo piccolo servitore.
Ora sono esiliato, come 12 milioni di profughi siriani che non hanno più niente.
Il danno è importante: le porte della Cattedrale e  43 porte e finestre devono essere sostituite, dei fori da tappare, i serbatoi del gasolio e dell’acqua da riparare, la rete elettrica da rifare, una macchina danneggiata. 
La violenza è la sola padrona … gli innocenti vengono sacrificati ogni giorno.
I preti mantengono alto il morale. Hanno pianto di gioia vedendomi uscire vivo dal fumo e dai detriti … Grazie Signore per questo nuovo inizio. La mia vita ti appartiene.
Nell’unione di preghiera di fronte a Nostra Signora della Pace. 

 

+ Samir NASSAR 
Arcivescovo maronita di Damasco

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