Siria/prov. Idlib: le forze armate turche non si sono mosse neanche in aiuto ai propri alleati filo-turchi

La sera del 3 dicembre 2018, i militanti dell’alleanza radicale islamista “Hay’at Tahrir al-Sham” (HTS) hanno lanciato un’offensiva contro i militanti filo-turchi del Fronte Nazionale di Liberazione (NFR) nella valle di Zeyzun nella parte occidentale della provincia di Idleb (solo 10 km a sud -Est di Jisr ash-Shugur). 
Le posizioni dei militanti del gruppo Ahrar al-Sham (parte dell’NLF) sono stati bersagliati con attacchi di mortaio e cannoni automatici antiaerei e mitragliatrici di grosso calibro. Al mattino i militanti di Ahrar al-Sham del villaggio di Zeizun sono stati sconfitti da HTS il quale ha attaccato immediatamente diversi villaggi vicini . 
Come risultato, durante la giornata del 4 dicembre, i militanti dell’HTS hanno preso i villaggi di Jedrai, El-Kur, Laj, Shagurit, New Zeyzun, Kastun insieme alla diga con omonima.

Il 3 dicembre, i militanti filo-turchi hanno atteso l’attacco HTS su Maarat en-Numan e ivi hanno mandato rinforzi, ma i jihadisti hanno preferito attaccare in un’altra direzione.
E’ da notare che il “posto di osservazione” dell’esercito turco non era lontano da Zeyzun, ma i turchi non hanno reagito in alcun modo  all’offensiva dell’HTS. Ciò conferma ancora una volta che la Turchia non intende soddisfare le condizioni dell’accordo russo-turco e liquidare i terroristi sul territorio sotto il proprio controllo. Anzi  ciò che è apparso ripetutamente su diverse fonti  è che i servizi speciali turchi fanno riferimento ed hanno rapporti ancora con alcuni comandanti sul campo di HTS in Idleb.
La domanda è: a che gioco sta giocando la Turchia!?

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