La testimonianza dell’assedio della prigione di Aleppo

Quello che vi presentiamo è film documentario realizzato dalla Radio Televisione Siriana, in cooperazione col Ministero della Giustizia dal titolo  “Rad al-Qada’a: Aleppo Central Prison Siege” che significa ‘scongiurare il destino: la prigione centrale di Aleppo’. Il film è diretto da Najdat Ismail Anzour, scritto da Diana Kamal-Eddin e prodotto dal gruppo Qaterji, è stato presentato nel 2016 in anteprima dalla National Film Organization  presso l’Opera House di Damasco.

L’opera narra del cruento assedio della prigione di Aleppo da parte dei terroristi jihadisti, quelli a cui l’occidente ha affidato la distruzione della Siria per realizzare il proprio progetto geopolitico. L’assedio continuò per 16 mesi durante i quali migliaia di terroristi cercarono di controllare la prigione lanciando continui attacchi. Alla fine, il 22 maggio 2014 l’assedio fu rimosso dall’esercito siriano. Per tutto il periodo le guardie ma anche prigionieri difesero la prigione privi di ogni cosa e nel pericolo costante.

Nel filmato i personaggi reali di quegli eventi raccontano l’esperienza vissuta in quei tragici mesi. Ne emerge una pagina di inumana ferocia da cui è chiara l’insensatezza e l’inconsistenza delle tesi propagandate dai media che hanno capovolto completamente la realtà.

Nello stesso tempo, meravigliano questi uomini che hanno sopportato così tanta sofferenza e dolore e che ora guardano il futuro con speranza. Da una esperienza così tremenda si può ricominciare solo se se esiste la fede di una speranza certa, di un significato vivo nella storia. Ed è il grande compito della Chiesa siriana e di ogni uomo di buona volontà.

Consigliato: è un documento che aiuta ad attaccarci alla pace tramite la consapevolezza, affinché la verità prevalga sempre. Solo così il sacrificio eroico di tanti martiri che hanno creduto, non sarà stato reso invano. Ora tocca a noi testimoniare che questa vita è degna di essere vissuta e che non esiste quel ‘destino ineludibile’ che i terroristi avevano promesso ma un destino buono che corrisponde alla sete di verità, bellezza e giustizia del nostro cuore.

Il documentario è diviso in 3 parti:
Parte 1 (30) minuti.
Part2 (33) minuti.
Parte 3 (38) minuti.