la Gran Bretagna ha bisogno di privare della cittadinanza la moglie di Assad

Asma Assad è accusata di ‘sostegno pubblico per le attività del marito’. Cioè di aiutarlo a difendere il suo paese dai terroristi. Ciò che fa la moglie di Assad è inaudito per Londra: ‘elogia i martiri’ che hanno difeso il suo paese, la Siria (dovrebbero essere puniti tutti i siriani che tappezzano letteralmente di foto dei martiri  i muri e le strade delle città del paese…).
Qualcuno al Parlamento inglese si è accorto che la First Lady siriana, tra abbonati di Instagram, facebook e telegram, è seguita da più di 500 mila persone sui media.  Lo scorso fine settimana, Asma Assad ha utilizzato l’account su Instagram  per rispondere agli attacchi aerei degli Stati Uniti, che si sono verificati dopo l’attacco chimico di cui l’occidente ed i terroristi hanno accusato le autorità siriane.

Evidentemente tutto questo è intollerabile per qualche benpensante del mondo ‘civilizzato’ che sta sempre ‘dalla parte giusta della storia’ .
Il Telegraph riferisce che il partito politico britannico  dei “liberal democratici” invierà una richiesta formale al Ministero degli Interni con un appello per ritirare la cittadinanza britannica ad Asma Assad.

Quindi se non è normale che una moglie difenda il marito ed il proprio paese ma soprattutto che agisca secondo verità, bisogna preoccuparci tutti…

Nella lettera, si dice: “Se Asma continuerà a difendere le azioni del regime di Assad, il peso della responsabilità del governo britannico sarà quello di privarla della sua cittadinanza per garantire che le sue azioni non provochino gravi danni agli interessi del Regno Unito.”

La moglie del presidente Assad  (sostenuto dal popolo siriano) è già sotto le sanzioni  dell’Unione Europea che le vieta l’ingresso nel territorio europeo. L’ingresso però non è vietato ai terroristi di ogni risma e noti attivisti radicali.

Buongiorno mondo!!!