La forza filo-Usa SDF lanciano l’operazione ‘Tempesta Jazeera’

Le forze filo-americane  hanno oggi annunciato ufficialmente il lancio dell’ “Operazione Tempesta Jazeera” nella provincia siriana orientale di Deir ez-Zor.
I combattimenti avverranno fino a conquistare la valle del fiume Habur, uno degli affluenti dell’Eufrate. Gli Usa con un comunicato hanno intimato all’esercito siriano di non provare ad entrare nella zona di loro (arbitraria) competenza. Saranno coinvolti le “forze democratiche siriane» (SDF), Le Unità «Protezione del Popolo» (YPG), il gruppo di opposizione ‘Magavir Jaish al-Thawra’, così come le unità di terra dell’ Esercito degli Stati Uniti.

Il comando della coalizione, i curdi, e le varie formazioni all’interno del gruppo (SDF) hanno più volte dichiarato che sarebbero andate nella provincia di Deir ez-Zor, solo dopo di aver conseguito la vittoria finale in Raqqa.

Tuttavia, i recenti successi dell’esercito siriano e alleati, hanno indotto Washington a cambiare drasticamente la propria posizione e attaccare per occupare la zona ricca di petrolio e di altre risorse naturali ed in questo modo tenere fuori le forze siriane.

E ‘ovvio che le risorse umane dello “stato islamico” sono quasi completamente esaurite. I terroristi tireranno insieme nella città di Deir ez-Zor le ultime forze, mettendo a nudo le altre sezioni del fronte.

Ciò è particolarmente evidente nel nord della stessa provincia, dove fino all’inizio della settimana corrente l’SDF è stata relativamente passiva, permettendo che i militanti si ritirassero dalla regione con tutte le riserve disponibili. Ora, questo fatto certamente giocherà a favore dei curdi sostenuti dagli americani ed a sfavore di SAA.

 

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