Ghouta (Damasco): offensiva delle forze siriane contro i terroristi islamici del gruppo “Tahrir al Sham”

Nelle ultime due settimane lungo perimetro che delimita l’enclave dei militanti islamici nell’Est Gouta (Damasco) si sono concentrate ingenti forze del governo siriano con alcune aliquote di rinforzo dei paesi alleati.

L’incarico di dirigere le operazioni per la liberazione di Ghouta è stato affidato al generale Suheil al-Hassan, comandante delle forze speciali siriane “Tigre”. Il gen Hassan  è arrivato a Damasco il 16 febbraio ed in un suo discorso pubblico ha promesso di sradicare completamente gli estremisti dall’Est Gouta.

Secondo la testimonianze di molte fonti locali, nonché alle foto e filmati diffusi, risulta  che a Damasco, insieme alle forze speciali  “Tigri”, è presente la quarta divisione meccanizzata.

Presenti anche unità delle forze speciali russe  ​​(presumibilmente, Forze operative speciali, CCO ), scrive il portale russo “osservatore militare”.

Il 18 febbraio, l’artiglieria dell’esercito ha iniziato a colpire le posizioni di difesa jihadiste a Masraba, Ayn Tarma e Beit Sawa. Il bombardamento è stato interrotto a notte inoltrata.



Dopo questo fuoco di preparazione che ha portato come conseguenza , l’indietreggiamento delle linee dei militanti,  le forze governative avvieranno presto un’offensiva su larga scala contro gli estremisti islamici del gruppo “Tahrir Ash Sham”. Da segnalare che questo gruppo insieme ad altri gruppi che lo appoggiano impediscono ai civili di uscire dall’enclave per poterli usare come scudi umani.

Le seguenti immagini sono dell’inviato speciale a Damasco della News Agency federale russa (FAN) e mostrano gli attacchi di artiglieria delle forze speciali siriane contro i terroristi del gruppo Tahrir al Sham (ex al Nusra) e dei suoi gruppi affiliati , “Ahrar al-Sham” , “Jaish al-Islam” e “Failak Ar-Rahman”.

L’area ad est di Damasco chiamata Ghouta rappresenta un grosso problema per l’intera cittadinanza della capitale Damasco perché i militanti presenti in questi sobborghi lanciano regolari attacchi di mortaio e di razzi contro le zone residenziali della capitale, uccidendo decine di persone. Nell’area – che è vasta circa 110 km quadrati – il principale avamposto dei terroristi è Duma.

Le milizie armate consentono molto raramente alle colonne umanitarie di entrare nel territorio di Gouta orientale e, di conseguenza, il tasso di mortalità è in aumento a causa della mancanza di cibo e di medicine. Inoltre questi movimenti sono molto lenti e devono essere sottoposti a misure di sicurezza da parte dell’esercito siriano perché con gli aiuti umanitari si contrabbandano armi e munizioni. Attualmente, la Mezzaluna Rossa Araba Siriana sta facendo ogni sforzo per effettuare l’evacuazione di civili, soprattutto bambini e quelli con necessità di ospedalizzazione, ma l’opposizione armata ostacola il passaggio delle persone nelle aree controllate dalle truppe governative.

Il sentimento condiviso da tutti i civili evacuati è la stanchezza per la guerra ed il desiderio di un rapido ritorno alla pace.

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