Continua l’orrenda carneficina in Congo

congoContinua l’orrenda carneficina in Congo. Il silenzio dei nostri mezzi di comunicazione è imbarazzante
Solo il Papa ha pregato all’Angelus (domenica 2 aprile) e poi  ilfattoquotidiano.it (il 3 aprile) e Avvenire (il 4 aprile) hanno dedicato alcuni articoli.

Il dramma è della popolazione che viene massacrata dai miliziani che si contrappongono al presidente Kabila (che vuole mantenere il potere a tutti i costi) e l’esercito (che pure massacra incolpando chiunque di essere miliziano).

Il caos nella regione è culminato con il sequestro, il 12 marzo, di due esperti inviati dalla Nazioni Unite per investigare sulle fosse comuni. I corpi di Michael Sharp, 34 anni, statunitense, e Zaida Catalan, 36 anni, svedese di origine cilena, sono stati ritrovati una settimana fa, insieme a quello dell’interprete congolese Bete Tshintela. La svedese è stata decapitata. Un orrore che ha scosso tutte le più alte istituzioni e ha gettato un faro sui massacri in corso nel Kasai.

Source link