vietato parlare

In tempi di menzogna universale, dire la verità è già un atto rivoluzionario (Georges Orwell) – vietatoparlare blog web site

La democrazia è spazzatura

fonte: Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

Acropoli di Atene - Wikipedia common

Il referendum indetto da Papandreou ha scatenato l’indignazione di tutta Europa, ma si tratta di un basilare esercizio di sovranità popolare. Il sacrificio dei valori fondamentali sull’altare dei mercati è ormai compiuto.

Il sentimento di apparente stabilità tra le élite europee è durato appena due giorni. Sono trascorse 48 ore tra l’immagine della matriarca Merkel, a cui il mondo intero si è rivolto, e quella della depressione. Un medico direbbe che si tratta di una patologia, e ci spiegherebbe che la psiche collettiva è malata, e i fantasmi della grandezza e della fiducia di cui si nutre sono ingannevoli.

Costernazione in Germania, Finlandia, Francia e persino nel Regno Unito. Costernazione sui mercati finanziari e nelle banche. Il motivo? Il primo ministro greco George Papandreou ha deciso di indire un referendum per chiedere l’opinione del suo popolo su una questione decisiva per il futuro del paese.

Il primo novembre abbiamo visto i banchieri e i politici europei lanciare l’allarme di un crollo delle borse. Il messaggio era chiarissimo: se i greci diranno sì, vorrà dire che sono degli idioti. Quanto a Papandreou, è uno scriteriato soltanto perché ha pensato di porre la domanda. Forse però, prima di sprofondare nella spirale del panico, è arrivato il momento di fare un passo indietro e osservare la situazione in modo distaccato. Davanti ai nostri occhi si sta svolgendo lo spettacolo della degenerazione dei valori che l’Europa dovrebbe incarnare.

Sui mercati finanziari, alcuni protagonisti analizzano senza scomporsi la storia di questa decadenza annunciata. Il Daily Telegraph riporta una voce che circolerebbe nei circoli della finanza e anche all’interno del governo britannico: sarebbe bello se una giunta militare prendesse il potere in Grecia, perché nessuna giunta militare potrebbe essere accettata dall’Ue. Forbes, che non è certo una voce ininfluente nel mondo della finanza, si spinge addirittura oltre: “La cosa più triste della battuta è che se ignoriamo il fatto che si tratterebbe di una dittatura militare, sarebbe in realtà una buona soluzione per il paese”.

Non c’è bisogno di sottolineare tutti i collegamenti di questa battuta con il subconscio per capire che siamo davanti al sacrificio totale dei principi morali del dopoguerra sull’altare di un’entità economica e finanziaria superiore. Processi come questo si sviluppano sotto traccia. A volte durano decenni, e spesso si concludono con la nascita di una nuova ideologia. È accaduto in occasione di tutte le grandi crisi autoritarie del XX secolo.

Vogliamo ricordare le parole di Papandreou, che sono risuonate nelle orecchie dell’Europa come i vaneggiamenti di un pazzo: “la volontà del popolo finirà con l’imporsi”. Se il popolo rifiuterà l’accordo con l’Ue, “non lo porteremo avanti”. In Germania, ricordiamocelo, fino a qualche giorno fa consideravamo la democrazia come l’affermazione del potere legislativo, imposta dalla Corte costituzionale e acclamata da tutti i partiti. In nome di questo principio abbiamo addirittura rinviato un summit dell’Ue. Ma oggi lo stesso non vale per la Grecia.
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libertà di opinione e di coscienza, si ma limitata…

la verità non è di casa in una campagna pubblicitaria - wikipedia common

Vanessa Hessler licenziata dalla compagnia telefonica tedesca “Alice” perchè ha difeso la famiglia Gheddafi, in verità non ha detto nulla di sbagliato, ma solo detto una propria opinione. Ha sostenuto e non ha ritrattato nonostante gli inviti a ritrattare e perdendo così un contratto milionario.

http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/11/vanessa-hessler-licenziata-per-aver-difeso-relazione-mutassim-gheddafi

Che dire, che brutta storia, una bella deve solo dare la sua immagine e non può parlare, forse non lo avrebbe fatto una cosa così neanche Gheddafi…

Questa strana guerra….

Tre mesi orsono – La storia siamo noi – documentario RAI del giornalista Ricucci – un esempio di un vero giornalismo

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=852

Jon F. Burns New Jork Times: “c’è un solo modo per archiviuare Gheddafi: ucciderlo.” ma io mi chiedo è possibile bombardare uno stato per uccidere il leader di uno stato sovrano?

Russia: in Libia ora "e’ piu’ importante vincere la pace che la guerra"

Cremlino - Wikipedia commons

(fonte: http://italian.ruvr.ru ) 27/10/2011

La Russia ha presentato al Consiglio di sicurezza una risoluzione per l’abrogazione della “no fly zone”.
Gia’ in serata potrebbe essere approvata un documento sulla liberazione della Libia annulando cosi’ la risoluzione 1973 che l’Occidente ha sfrruttato in modo unilaterale per una ingerenza militare negli affari interni del paese.
A Mosca si ritiene che dietro il paramento di questo documento la coalizione occidentale abbia provocato un numero enorme di vittime fra quella popolazione civile che voleva invece difendere.

Ora e’ evidente che sin dall’inizio l’obiettivo principale era liquidare Gheddafi.

La segreteria dell’Onu parla della necessita’ di una inchiesta.

Dello stesso avviso il ministro degli esteri Lavrov che ieri sera in una lunga intervista alle tre maggiori radio del paese ha esposto la posizione della Russia anche su questo problema.
Le televisioni di tutto il mondo hannbo fatto vedere un prigioniero di guerra che e’ stato barbaramente trucidato in violazione di tutte le Convenzioni internazionali. Ora la Nato tenta di presentare delle spiegazioni che non stanno in piedi. Non per niente subito l’uccisione di Gheddafi e’ stata annunciata la fine della guerra.
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Quello che mi spaventa della crisi libica è la mancanza di giudizio, eppure: "Siamo qui con la consapevolezza di una chiamata comune a vivere insieme in pace, quale profonda aspirazione che risuona incessantemente nei nostri cuori"

guerra civile o guerra su commissione?

Quello che mi spaventa della crisi libica è la mancanza di giudizio. Il giudizio espresso anche da parte dei più ben disposti e non schierati aprioristicamente va dove deve andare.

Mi spiego: abbiamo visto un uomo  trasformato improvvisamente nel male assoluto, tale da giudicare “legittimo” ucciderlo,  infine abbiamo visto  lo stesso uomo in fuga e catturato dopo aver cercato di ucciderlo con le bombe,  quindi è stato umiliato, seviziato, devastato,  uomini si sono compiaciuti di vederlo agonizzante per vederlo soffrire, per puro odio,  infine giustiziato, e poi esposto in pubblico come un trofeo: questo fa smuovere anche le menti più ingessate.

E così avviene, e immediatamente però seguono i “distinguo”, si dice che le guerre sono tutte brutte, che nelle guerre non ci sono regole, e che poi in fondo “si sa cosa accade purtroppo nelle guerre civili”, si considera puntuale “ce lo ricordiamo Mussolini a piazzale Loreto”, etc..  Il paragone è però demenziale, sono situazioni del tutto differenti, sono situazioni che dividono, Avviene proprio ciò che i manipolatori del pensiero, i manovratori del potere, vogliono sentir dire.  Infatti quelli che hanno preparato questa guerra (un cosa così si pianifica non si fa da un giorno all’altro)  non vogliono certo negare che l’uccisione di Gheddafi sia stata atroce, no altrimenti tutti si ribellerebbero, no invece dicono: “apriremo un’indagine..”. Non c’è ipocrisia più grande per innumerevoli  ragioni, eccone alcune:


Non si è trattato di guerra civile

la guerra in Libia non è stata una guerra civile, migliaia sono stati i contractors e gli infiltrati dall’estero, gente specializzata per dar man forte ai cosiddetti “ribelli” una minoranza che non esprime la maggioranza del paese. La guerra civile è iniziata quando la Nato ha messo in atto il proprio intervento e quando parte della popolazione si è schierata con Gheddafi.

Se questo è avvenuto, se cioè anche i “civili” hanno preso differenti posizioni, è perché la comunità internazionale rappresentata dalla coalizione di “volenterosi” (così si è autodefinita) si è schierata con una parte mettendo in atto una guerra senza quartiere per il totale annientamento di una parte rappresentativa della società civile. Strana guerra civile, veramente singolar con satelliti spia e risorse incalcolabili tutte schierate solo da una parte.

Lo stato della Libia: agglomerato di realtà tribali diverse tra loro: facile scatenare una rivolta

la rivolta era iniziata per l’emancipazione di una singole porzioni di territorio dello stato libico, all’inizio gli “insorti” erano ben pochi, quello che che è avvenuto, è stata l’esplosione di una rivolta armata, profittando del clima nato a seguito delle “primavere arabe” negli stati limitrofi e del clima di forte compiacimento occidentale, e non ultimo appoggi, incoraggiamenti e connivenze dirette. La rivolta è avvenuta in Cirenaica ed era avvenuto altre decine di volte nel corso degli anni in una società con forte connotazione tribale, le cui componenti erano  state sempre perennemente in conflitto tra loro.

Non è avvenuta una sollevazione popolare ma un colpo di stato

Ancora oggi, la convinzione corrente della gente (ma quel che è peggio anche di chi decide il destino di intere nazioni) è che “ucciso Gheddafi il problema è risolto”: in realtà ci sono milioni di Gheddafi che sono i suoi sostenitori, e non sono mostri come si vuol far credere, settari, una immensa associazione a delinquere, di questi non se ne tiene minimamente conto, e si sta tentando (con successo) la totale eliminazione fisica e/o politica, prima “delle libere elezioni” (ma già prima delle elezioni si è scelto la shaaria?).
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Di chi è stata la guerra in Libia: Qatar ammette l'invio di centinaia soldati

Ethnic groups in Libya, 1974.

Image via Wikipedia

Si è parlato sin dall’inizio del conflitto della partecipazione sul terreno (estremamente determinante per le sorti del conflitto) di truppe straniere e mercenari  supportati dalla NATO via aria e dall’invio di massicci quantitativi di armi e munizioni.
Ora è notizia di oggi che fin dall’inizio del conflitto in Libia, un governo della coalizione internazionale,  il QATAR,  ha ammesso ufficialmente l’invio di truppe di terra nel Paese. Il capo di stato maggiore interforze del Qatar, generale Hamad bin Ali al-Atiya, ha rivelato che diverse centinaia di soldati del piccolo emirato si sono uniti alle milizie degli insorti per combattere sul campo le forze lealiste. ‘Eravamo insieme ai ribelli, avevamo centinaia di uomini per ogni regione libica’, ha spiegato . E’ legittimo chiedersi: questa rivoluzione libica , almeno con la metodica di distruzione e ingerenza straniera vista, chi l’abbia voluta e quanti tra la popolazione libica l’abbiano sostenuta e se invece la maggioranza della popolazione non l’abbia subita.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/libia-qatar-ammette-invio-soldati-centinaia-con-il-cnt/news-dettaglio/4056737

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Abbiamo portato il progresso

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La guerra, nel suo significato moderno più ampio, è possibile non perché più uomini sono in disaccordo, ma perché più uomini sono d’accordo.

(Chesterton)

Di tutte le brutalità in guerra la più grande è l'uccisione di prigionieri inermi o feriti.

Dopo aver appreso ieri  di particolari ancora più cruenti sulla modalità dell’assassinio di Gheddafi, oggi la notizia che cinquantatre’ persone, tutte con le mani legate dietro alla schiena , appartenenti ai combattenti  lealisti sono state uccise ,  tra il 14 e il 15 ottobre sommariamente  in un hotel di Sirte . Lo ha denunciato oggi l’organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch (Hrw) .

La notizia dell’esecuzione sul posto dei combattenti lealisti è sulla home page dell’organizzazione Human Richt Watch del 24 ottobre 2011

Esecuzioni sommarie in realtà sono avvenute ovunque, a Tripoli come a Sirte ed in molte  località, abbiamo visto la caccia al nero identificato per il solo colore della pelle come “mercenario”, abbiamo visto  l’uso indiscriminato delle armi e della forza aerea   e l’uso dell’assedio come tattica di guerra . La condotta di guerra appare per quel poco che è trapelato,  simile a quella condotta da bande armate più che da uomini che dovessero rispondere agli ordini di qualcuno.  Tutti accomunati solo da un odio catalizzatore e da un nemico assoluto.

Questo c’era da aspettarselo, ma noi “volenterosi” (così si è autodefinita la coalizione Nato in appoggio ai ribelli) abbiamo lasciato fare quando addirittura non incoraggiato certe degenerazioni, volgendo lo sguardo altrove.  Come abbiamo visto la cattura di Gheddafi le supera tutti, ma tutto lascia intendere , come la notizia di oggi, che  molto dovremo purtroppo ancora sapere.

Viene da pensare che organizzazioni a difesa dei diritti umani come HRW o Amnesty International con i loro pochi uomini, ci danno notizia di singoli episodi che danno però il tenore di cosa sia successo in questa carneficina in Libia. In molti casi, non si distinguono dove siano gli oppressori e gli oppressi.

Emerge un dato: si  è fatto a gara a chi facesse le brutalità più grande. Di tutte però quella più grande è l’uccisione di prigionieri inermi o peggio, feriti.

Perchè si è voluto una vittoria totale, una vitoria così macabra e  di cui non  essere fieri? Perchè non si è usato ad un certo punto la diplomazia e si è dato totalmente credito alla voce delle armi e della violenza?

Lascio a voi le riflessioni, aggiungo a queste riflessioni una: è mai possibile che tali notizie ci vengano date da queste organizzazioni (che con grave rischio della propria incolumità vanno sul posto, e per quanto possono indagano), mentre la grande organizzazione della Nato, capace di rilevare tutto dall’alto e dal terreno, ha taciuto e non ha fatto nulla per impedire (anzi ha sottaciuto)  che dalla parte dei “buoni” e degli “oppressi”  si replicassero le stesse ingiustizie e crimini a cui dicono di essersi ribellati?

Human Rights Watch  sito http://www.hrw.org/

Human Rights Watch http://www.hrw.org/

Conclude così il presidente di HRW:

“La violenza di qualsiasi tipo, e in particolare l’omicidio, inflitti durante un conflitto armato sui combattenti che hanno deposto le armi o sono in stato di detenzione, è un crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI). La CPI è competente in Libia per tutti i reati nell’ambito del suo mandato commessi a partire dal 15 febbraio 2011. Virtù del trattato del tribunale, responsabilità penale vale sia per coloro che fisicamente commettere i crimini e agli alti funzionari, compresi quelli che danno gli ordini e quelli in posizione di comando che avrebbe dovuto essere a conoscenza degli abusi, ma non è riuscito a impedire loro o per segnalare o perseguire i responsabili. ”

“Questo ultimo massacro sembra parte di una tendenza di uccisioni, saccheggi, e altri abusi commessi da armati combattenti anti-Gheddafi che si considerano al di sopra della legge”, ha detto Bouckaert. “E ‘imperativo che le autorità di transizione agire per tenere sotto controllo questi gruppi”.

Una esecrabile giustizia sommaria.

 

Moving sand dunes, rocks and mountains in Tadr...

Image via Wikipedia

Ci offrono lo spettacolo dell’immagine di Gheddafi quasi sia una bestia,  convincerci che è tutto normale. Le parole usate sulla quasi totalità dei media, contengono una connivenza alla violenza inaudita, perchè non dicono che quello che è avvenuto è ESECRABILE . Questa vicenda iniziata male è degenerata ed è finita nel peggior modo possibile: nella barbarie, nelle sevizie. La nostra coscienza  assorbe una cosa così, il diritto internazionale  ne esce sconfitto, la sovranità di uno stato  non esiste più (si è creato un pericoloso precedente:  si può con l’appoggio dell’ONU usare una scusa o CREARE un pretesto per arrestare un capo di Stato e/o invadere uno stato), e infine ma poco mi importa, gli interessi economici nazionali (perché i rapporti tra stati, l’amicizia e la difesa dei diritti fondamentali non devono essere subordinati a questo)  .

E’ stata eseguita una  GIUSTIZIA SOMMARIA legalizzata voluta e perseguita e l’Italia è dentro fino al collo in questa giustizia sommaria del popolo libico, è la 2^ volta che interveniamo in Libia per cambiare le sorti della Libia  in un futuro di PROGRESSO. Senza alcuna volontà di PACE.

Il volto della DIMENTICANZA e dello STRAVOLGIMENTO DELLA REALTA’ operato sulle coscienze porta ad una mancanza di giudizio, il potere non ha eliminato i desideri ma li ha sostituiti.

La verità sulla guerra in Libia non è stata ancora detta, e c’è una incapacità chiara di leggere gli avvenimenti nella maggior parte degli italiani. Per questo dico che la mia affezione e lealtà  alla Chiesa deve  essere grande, e solo guardando la Madonna posso sperare in un cuore più puro.

Gheddafi ucciso e mostrato come trofeo: nasce la nuova Libia.

La foto di Gheddafi sanguinante e senza vita campeggia a tutta pagina sulle TV, sui giornali e sui siti web, come un trofeo di caccia da esibire . (foto. wiki common)

Il tiranno aveva portato la  sua nazione al 2° posto in Africa come benessere, il più grande sistema al mondo per l’estrazione dal deserto  di acqua potabile, aveva dotato l’Africa di un satellite per telecomunicazioni,  e si potrebbe continuare…sognava un’Africa non subalterna e non sfruttata con una propria moneta,  è stato non meno tiranno dei regnanti dell’Arabia Saudita , non meno del governo cinese, e si potrebbe continuare…  il “tiranno”, ha fatto l’accademia militare in Italia, più di una volta l’abbiamo accolto a casa nostra con tutti gli onori e ci abbiamo fatto affari, l’abbiamo usato per il respingimento in mare dei migranti pur sapendo dei campi di concentramento che aveva allestito per essi,  l’abbiamo eletto come presidente per la commissione ONU per la salvaguardia dei diritti umani, poi abbiamo costruito una scusa. No,  gli uomini che l’hanno ucciso non sono da meno, si  lui non era diverso dagli altri , non l’ho mai sospettato, ma con la sua uccisione , mostrando il suo volto sfigurato come trofeo,  a bella mostra ,  anche noi non siamo diversi dagli altri, anche noi non siamo diversi da lui. Il male noi tutti lo possiamo fare, Gheddafi è stato ucciso quando ormai non era un pericolo e si fidava di tutti.
Per la prima volta nella storia dell’uomo si fa una guerra e non si ha il coraggio di chiamarla guerra ma operazione di keep enforcing per “proteggere i civili”, lo si è detto tutti, politici e governanti al di sopra di ogni sospetto, è nata una nuova propensione alla guerra, si glissato sulla nostra costituzione, si è minato le fondamenta di tutto ciò che abbiamo costruito.
Siccome tutto è legato, ci sarà il conto di tutta questa rovina. l’ambiguità è entrata nelle nostre mense.
Apparire questo dopo due guerre mondiali , in un un’epoca in cui ci siamo dati l’ONU per impedire altre carneficine, per poi  usarlo come mandante per fare un nuovo ordine mondiale, la nostra completata democrazia ha agito come una crudele dittatura. Una dittatura di pensiero ed ora una dittatura a tutto campo.

post scriptum:
La notizia dell’uccisione  di Gheddafi l’ha data su Al Jazeera Abdul Hakim Belhadj,  e salafita di Al-Qaeda. Nel periodo successivo all’11 settembre  la CIA ha iniziato il monitoraggio Belhadj, che finalmente è stato catturato in Malaysia nel 2003. Escobar dice che fu poi torturato a Bangkok prima di essere trasferito in Libia e imprigionato. Ha fatto un accordo che ha permesso per il suo rilascio nel 2009 ed è di fatto il comandante militare di Tripoli…

http://www.ilfoglio.it/soloqui/10838

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