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In tempi di menzogna universale, dire la verità è già un atto rivoluzionario (Georges Orwell) – vietatoparlare blog web site

Di chi è stata la guerra in Libia: Qatar ammette l'invio di centinaia soldati

Ethnic groups in Libya, 1974.

Image via Wikipedia

Si è parlato sin dall’inizio del conflitto della partecipazione sul terreno (estremamente determinante per le sorti del conflitto) di truppe straniere e mercenari  supportati dalla NATO via aria e dall’invio di massicci quantitativi di armi e munizioni.
Ora è notizia di oggi che fin dall’inizio del conflitto in Libia, un governo della coalizione internazionale,  il QATAR,  ha ammesso ufficialmente l’invio di truppe di terra nel Paese. Il capo di stato maggiore interforze del Qatar, generale Hamad bin Ali al-Atiya, ha rivelato che diverse centinaia di soldati del piccolo emirato si sono uniti alle milizie degli insorti per combattere sul campo le forze lealiste. ‘Eravamo insieme ai ribelli, avevamo centinaia di uomini per ogni regione libica’, ha spiegato . E’ legittimo chiedersi: questa rivoluzione libica , almeno con la metodica di distruzione e ingerenza straniera vista, chi l’abbia voluta e quanti tra la popolazione libica l’abbiano sostenuta e se invece la maggioranza della popolazione non l’abbia subita.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/libia-qatar-ammette-invio-soldati-centinaia-con-il-cnt/news-dettaglio/4056737

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Abbiamo portato il progresso

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La guerra, nel suo significato moderno più ampio, è possibile non perché più uomini sono in disaccordo, ma perché più uomini sono d’accordo.

(Chesterton)

Di tutte le brutalità in guerra la più grande è l'uccisione di prigionieri inermi o feriti.

Dopo aver appreso ieri  di particolari ancora più cruenti sulla modalità dell’assassinio di Gheddafi, oggi la notizia che cinquantatre’ persone, tutte con le mani legate dietro alla schiena , appartenenti ai combattenti  lealisti sono state uccise ,  tra il 14 e il 15 ottobre sommariamente  in un hotel di Sirte . Lo ha denunciato oggi l’organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch (Hrw) .

La notizia dell’esecuzione sul posto dei combattenti lealisti è sulla home page dell’organizzazione Human Richt Watch del 24 ottobre 2011

Esecuzioni sommarie in realtà sono avvenute ovunque, a Tripoli come a Sirte ed in molte  località, abbiamo visto la caccia al nero identificato per il solo colore della pelle come “mercenario”, abbiamo visto  l’uso indiscriminato delle armi e della forza aerea   e l’uso dell’assedio come tattica di guerra . La condotta di guerra appare per quel poco che è trapelato,  simile a quella condotta da bande armate più che da uomini che dovessero rispondere agli ordini di qualcuno.  Tutti accomunati solo da un odio catalizzatore e da un nemico assoluto.

Questo c’era da aspettarselo, ma noi “volenterosi” (così si è autodefinita la coalizione Nato in appoggio ai ribelli) abbiamo lasciato fare quando addirittura non incoraggiato certe degenerazioni, volgendo lo sguardo altrove.  Come abbiamo visto la cattura di Gheddafi le supera tutti, ma tutto lascia intendere , come la notizia di oggi, che  molto dovremo purtroppo ancora sapere.

Viene da pensare che organizzazioni a difesa dei diritti umani come HRW o Amnesty International con i loro pochi uomini, ci danno notizia di singoli episodi che danno però il tenore di cosa sia successo in questa carneficina in Libia. In molti casi, non si distinguono dove siano gli oppressori e gli oppressi.

Emerge un dato: si  è fatto a gara a chi facesse le brutalità più grande. Di tutte però quella più grande è l’uccisione di prigionieri inermi o peggio, feriti.

Perchè si è voluto una vittoria totale, una vitoria così macabra e  di cui non  essere fieri? Perchè non si è usato ad un certo punto la diplomazia e si è dato totalmente credito alla voce delle armi e della violenza?

Lascio a voi le riflessioni, aggiungo a queste riflessioni una: è mai possibile che tali notizie ci vengano date da queste organizzazioni (che con grave rischio della propria incolumità vanno sul posto, e per quanto possono indagano), mentre la grande organizzazione della Nato, capace di rilevare tutto dall’alto e dal terreno, ha taciuto e non ha fatto nulla per impedire (anzi ha sottaciuto)  che dalla parte dei “buoni” e degli “oppressi”  si replicassero le stesse ingiustizie e crimini a cui dicono di essersi ribellati?

Human Rights Watch  sito http://www.hrw.org/

Human Rights Watch http://www.hrw.org/

Conclude così il presidente di HRW:

“La violenza di qualsiasi tipo, e in particolare l’omicidio, inflitti durante un conflitto armato sui combattenti che hanno deposto le armi o sono in stato di detenzione, è un crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI). La CPI è competente in Libia per tutti i reati nell’ambito del suo mandato commessi a partire dal 15 febbraio 2011. Virtù del trattato del tribunale, responsabilità penale vale sia per coloro che fisicamente commettere i crimini e agli alti funzionari, compresi quelli che danno gli ordini e quelli in posizione di comando che avrebbe dovuto essere a conoscenza degli abusi, ma non è riuscito a impedire loro o per segnalare o perseguire i responsabili. ”

“Questo ultimo massacro sembra parte di una tendenza di uccisioni, saccheggi, e altri abusi commessi da armati combattenti anti-Gheddafi che si considerano al di sopra della legge”, ha detto Bouckaert. “E ‘imperativo che le autorità di transizione agire per tenere sotto controllo questi gruppi”.

Una esecrabile giustizia sommaria.

 

Moving sand dunes, rocks and mountains in Tadr...

Image via Wikipedia

Ci offrono lo spettacolo dell’immagine di Gheddafi quasi sia una bestia,  convincerci che è tutto normale. Le parole usate sulla quasi totalità dei media, contengono una connivenza alla violenza inaudita, perchè non dicono che quello che è avvenuto è ESECRABILE . Questa vicenda iniziata male è degenerata ed è finita nel peggior modo possibile: nella barbarie, nelle sevizie. La nostra coscienza  assorbe una cosa così, il diritto internazionale  ne esce sconfitto, la sovranità di uno stato  non esiste più (si è creato un pericoloso precedente:  si può con l’appoggio dell’ONU usare una scusa o CREARE un pretesto per arrestare un capo di Stato e/o invadere uno stato), e infine ma poco mi importa, gli interessi economici nazionali (perché i rapporti tra stati, l’amicizia e la difesa dei diritti fondamentali non devono essere subordinati a questo)  .

E’ stata eseguita una  GIUSTIZIA SOMMARIA legalizzata voluta e perseguita e l’Italia è dentro fino al collo in questa giustizia sommaria del popolo libico, è la 2^ volta che interveniamo in Libia per cambiare le sorti della Libia  in un futuro di PROGRESSO. Senza alcuna volontà di PACE.

Il volto della DIMENTICANZA e dello STRAVOLGIMENTO DELLA REALTA’ operato sulle coscienze porta ad una mancanza di giudizio, il potere non ha eliminato i desideri ma li ha sostituiti.

La verità sulla guerra in Libia non è stata ancora detta, e c’è una incapacità chiara di leggere gli avvenimenti nella maggior parte degli italiani. Per questo dico che la mia affezione e lealtà  alla Chiesa deve  essere grande, e solo guardando la Madonna posso sperare in un cuore più puro.

Gheddafi ucciso e mostrato come trofeo: nasce la nuova Libia.

La foto di Gheddafi sanguinante e senza vita campeggia a tutta pagina sulle TV, sui giornali e sui siti web, come un trofeo di caccia da esibire . (foto. wiki common)

Il tiranno aveva portato la  sua nazione al 2° posto in Africa come benessere, il più grande sistema al mondo per l’estrazione dal deserto  di acqua potabile, aveva dotato l’Africa di un satellite per telecomunicazioni,  e si potrebbe continuare…sognava un’Africa non subalterna e non sfruttata con una propria moneta,  è stato non meno tiranno dei regnanti dell’Arabia Saudita , non meno del governo cinese, e si potrebbe continuare…  il “tiranno”, ha fatto l’accademia militare in Italia, più di una volta l’abbiamo accolto a casa nostra con tutti gli onori e ci abbiamo fatto affari, l’abbiamo usato per il respingimento in mare dei migranti pur sapendo dei campi di concentramento che aveva allestito per essi,  l’abbiamo eletto come presidente per la commissione ONU per la salvaguardia dei diritti umani, poi abbiamo costruito una scusa. No,  gli uomini che l’hanno ucciso non sono da meno, si  lui non era diverso dagli altri , non l’ho mai sospettato, ma con la sua uccisione , mostrando il suo volto sfigurato come trofeo,  a bella mostra ,  anche noi non siamo diversi dagli altri, anche noi non siamo diversi da lui. Il male noi tutti lo possiamo fare, Gheddafi è stato ucciso quando ormai non era un pericolo e si fidava di tutti.
Per la prima volta nella storia dell’uomo si fa una guerra e non si ha il coraggio di chiamarla guerra ma operazione di keep enforcing per “proteggere i civili”, lo si è detto tutti, politici e governanti al di sopra di ogni sospetto, è nata una nuova propensione alla guerra, si glissato sulla nostra costituzione, si è minato le fondamenta di tutto ciò che abbiamo costruito.
Siccome tutto è legato, ci sarà il conto di tutta questa rovina. l’ambiguità è entrata nelle nostre mense.
Apparire questo dopo due guerre mondiali , in un un’epoca in cui ci siamo dati l’ONU per impedire altre carneficine, per poi  usarlo come mandante per fare un nuovo ordine mondiale, la nostra completata democrazia ha agito come una crudele dittatura. Una dittatura di pensiero ed ora una dittatura a tutto campo.

post scriptum:
La notizia dell’uccisione  di Gheddafi l’ha data su Al Jazeera Abdul Hakim Belhadj,  e salafita di Al-Qaeda. Nel periodo successivo all’11 settembre  la CIA ha iniziato il monitoraggio Belhadj, che finalmente è stato catturato in Malaysia nel 2003. Escobar dice che fu poi torturato a Bangkok prima di essere trasferito in Libia e imprigionato. Ha fatto un accordo che ha permesso per il suo rilascio nel 2009 ed è di fatto il comandante militare di Tripoli…

http://www.ilfoglio.it/soloqui/10838

VietatoParlare.it

Tawargha: città di 40.000 abitanti sottoposta a pulizia etnica..

Per chi segue,  oltre alle nostre guerriglie interne,  anche la guerra in Libia a cui partecipiamo attivamente,  segnalo questo articolo:

Tawargha: città di 50.000 abitanti sottoposta a pulizia etnica.. (La città dei neri non esiste più
A Tawargha, in Libia, teatro della vendetta dei ribelli sui «mercenari»)

Le api dis-operaie hanno colpito ancora

Se l’indignazione è condizione necessaria ma neanche lontanamente sufficiente per il cambiamento, la violenza non ci prova nemmeno

Dopo i fatti da guerriglia urbana di ieri a Roma  oggi arriva la condanna di tutti ma è ipocrita, è ipocrita la condanna da parte di  chi ha disertato l’aula parlamentare il giorno prima, che pensa che la la moralità sia patrimonio solo di una parte del paese, in mano solo di alcuni.
Il veleno sparso  è tanto e questi sono i diretti  risultati, con 500 incoscienti che  sintetizzano così, con la violenza, con la guerra senza quartiere, adottando  il solito copione, che legittima il potere a reprimere e a non cambiare nulla.
Le espressioni di condanna per gli atti di guerriglia urbana e di solidarietà con la polizia, confliggono con il clima di delegittimazione politica dell’avversario e dall’assenza totale di dialogo e proposte originali e costruttive.
Questa stranezza tutta italiana ha portato all’uso improprio della magistratura, al probabile uso improprio di apparati dello stato che sono schierati da una parte o dall’altra, alla collusione tra lobbyes finanziarie e politica, un marasma in cui tutto si compie con mezzi leciti e illeciti, in un ambiente di corruzione diffusa, fino ai minimi livelli, senza crisi di coscienza.

Il male si chiama ambiguità, ed anche l’ambiguità della nostra guerra in Libia, ed i crimini che stiamo commettendo, di cui nessuno inorridisce, le bugie dette ai cittadini,  il non voler vedere, il non preoccuparsi della scuola , della famiglia e dell’educazione.
Ma forse si vuole lasciare tutto così…si sa tutto delle telefonate di Berlusconi e non si sa nulla di 500 persone in possesso di armi improprie che  hanno messo  per iscritto quello che avrebbero fatto anche su facebook?

E a chi veramente voleva esprimere democraticamente e pacificamente la propria opinione? Forse era superfluo mobilitarsi: al pubblico in fondo non interessa nulla, se non il calcio, il delitto di Avetrana, Parolisi e la fiction, e si è persa sicuramente un’occasione .

VietatoParlare.it

LIBIA: volontà insensata di vittoria sul campo a tutti i costi

SIRTE

La situazione in Libia sembra confusa, è iniziata l’intifada libica e giungono notizie di combattimenti in svariate città, nella stessa Tripoli e addirittura a Bengasi. La nato ha bombardando il centro di Sirte. (quest’ultima notizia è stata diffusa alle 19.30 di oggi da radio vaticana).
E’ inspiegabile perchè si persista nei combattimenti e nelle rese dei conti attuate nei confronti di coloro non sono daccordo con l’impostazione attuale del nuovo potere. E’  fuori da ogni logica e dagli interessi del CNT e della Nato non  tentare  una riconciliazione nazionale. Non capisco come mai l’esercito libico venga chiamato lealista o pro-gheddafi quando invece probabilmente non è detto per tutti che sia così.
Allora cosa fare? Per cominciare l’Onu dovrebbe disporre un cessate il fuoco immediato e concordato  e il CNT fare un’amnistia ed aprire un tavolo di trattative. Si cerca invece la vittoria sul campo assoluta affidandosi alla superiorità bellica: sempre di più questo porterà ad infoltire le fila degli scontenti anche di coloro che erano critici verso Gheddafi, vedendo  la distruzione generalizzata, il degrado progressivo condizioni di vita di un conflitto interminabile senza regole e i metodi antichi dei nuovi governanti.

Inspiegabilmente questo conflitto pur essendo partito sotto l’egida dell’ONU con limiti ben precisi da subito ha assunto l’aspetto di una guerra vera e propria  e la popolazione che si voleva difendere ha subito e continua a subire la violenza più grande. Alla fine la Libia che c’era prima non c’è più.

Una volta vinto, si doveva mediare e non umiliare e distruggere. Quella foto non è un buon auspicio.

la voce delle armi, il silenzio dell'umano e l'allegra macchina da guerra

Wilkipedia Common - Golfo di Sirte

Wilkipedia Common - Golfo di Sirte

A Sirte e Bani Walid, anche se non se ne parla si continua a combattere e la Nato a bombardare indiscriminatamente (cosa serve dire che i bombardamenti erano mirati? Qundo i ” target”  sono tutto ormai, basta dire che in un dato luogo si nascondono i soldati di Gheddafi perchè diventi un obiettivo ” legittimo”… Interventi “mirati” in un centro abitato…che idiozia è mai questa?) Così queste città durante la notte vengono bombardate dalla NATO e durante il giorno dai ribelli del CNT che somigliano a bande armate e colpiscono indisciplinatamente con carri armati, mortai e obici.

I civili da quasi un mese sono senz’acqua perchè è stato colpito l’approvvigionamento idrico, la stessa cosa è successa per la luce, non ci sono più viveri, in ospedale non c’è più nulla per curare i feriti.
La maggior parte della popolazione libica, anche quella contro Gheddafi non voleva questo, è stata distrutta tutta la Libia. Manifestazioni contro la Nato sono in parecchie città ma comunque non confermate da fonti certe comunque ignorate, (mentre da noi in Italia per un “si dice” ci fanno un editoriale).

Giorni fa, i nostri giornali si chiedevano perchè la Cina e la Russia avesseroposto il veto contro la Siria. Iposcriti! La distorsione del significato della precedente risoluzione “no fly zone” per la Libia è stato quasi certamente un fattore di veto da parte della Russia e della Cina . Ma ad una evidenza così semplice pare non ci arrivi nessuno…

Che dire dei nostri giornali e TV sono osceni. Gli altri mezzi di informazione europei informano giorno per giorno, guardate gli obiettivi aerei qui: NATO bombardati per ogni località fornita dal “Guardian”, esso fornisce giornalmente il numero di “strike” e così il sito del Ministero Difesa inglese.  Sito del Guardian: qui

“Tutte le misure per proteggere i civili” sono in atto, … ho capito bene.

Perchè la mia insistenza sulla guerra in Libia…

di Patrizio Ricci
Cuore fisso a ciò che vale:
Giorgio La Pira partì da Firenze il 20 ottobre del 1965. In tasca aveva qualche migliaio di lire e un visto per Varsavia; in una valigetta qualche indu­mento e la riproduzione di una Madonna di Giotto. Meta del viaggio: Hanoi; speranza: di incontrarsi con Ho Chi Minh; scopo: far finire la spaventosa guerra del Vietnam.

Giorgio La Pira - Wilkipedia

Giorni nostri Libia. guerra in aperta violazione di una risoluzione ONU e all’art. 11 della nostra Costituzione, guerra contro la carta dell’Onu, cui l’Italia partecipa attivamente. L’Italia  moralmente non avrebbe dovuto partecipare. aveva decimato il popolo libico. Si è alimentata una guerra civile in atto. Si è giustificato l’assedio a intere città privandole di ogni rifornimento. Queste non sono  ragioni da poco. Continuo a mettere post sul mio sito dall’inizio di questa guerra cui il mio paese non poteva nè doveva partecipare. Continuo a segnalare qui ciò che è nascosto dai media perchè l’uomo non è fatto per questo. E perchè siamo tutti responsabili. Abbiamo dimenticato.
Si è tolto ogni argine giuridico che ci eravamo dati nel corso degli anni per impedire l’uso della violenza per fini economici. L’Africa dove operano i nostri missionari diventerà sempre più terra di nessuno. Non sono gli inevitabili misfatti che avvengono in guerra, di questi si macchiano i singoli. Non vengono pianificati a tavolino.

Qui non si tratta di singoli atti ma di azioni militari fatti dall’Europa. Questa è la prima azione bellica in grande stile condotta quasi esclusivamente dall’Europa e sarà ricordata nella storia e sarà un pecedente significativo. Si è liberata Sarajevo assediata e cannoneggiata ora stiamo facendo peggio ( i serbi almeno facevano passare viveri e medicinali )..

In Italia suscitare la guerra civile era punita con la pena di morte prima dell’abolizione del codice penale del 1948, oggi è questo reato è punito con l’ergastolo. Quindi chi ha alimentato in Libia questa guerra civile se fosse successo in Italia la punizione sarebbe stata questa.  In una guerra civile non ci sono regole, la popolazione subisce ed i vinti sono soppressi, tutto non è controllabile e tutto dipende dal libero arbitrio del singolo o del gruppetto. Sono cancellati le regole che l’umanità inorridita dai campi di battaglia si era data.

Fare il cristianesimo: San Camillo De Lellis l’aveva concretamente messo in atto nei campi di battaglia. Così nacquero il soccorso sui campi di battaglia e gli ospedali.  Ora tutto questo sembra dimenticato.

papa Gregorio XIV elevava la Compagnia ad Ordine religioso e l’8 dicembre 1591 il sacerdote, con venticinque compagni, fece la prima professione dei voti, aggiungendo ai tre abituali di povertà, castità e obbedienza, il quarto voto, vale a dire quello di “perpetua assistenza corporale e spirituale ai malati, ancorché appestati”. Nella pratica della carità i Ministri degli Infermi, che diventeranno poi i Camilliani, stabilirono il seguente paradigma: il corpo prima dell’anima, il corpo per l’anima, l’uno e l’altra per Iddio.

Torniamo a Giorgio La Pira : Giorgio La Pira morì a Firenze a settantatré anni. Da parecchio tempo viveva in una clinica di via Venezia, affidato alle cure di alcune vecchie suore. La piccola stanza  era piena di libri e di giornali. Sull’unico tavolo una fotografia di papa Giovanni, la Bibbia e tante lettere e telegrammi; avevano firme illustri: De Gaulle, Ken­nedy, Kruscev, il segretario generale dell’Onu U Thant, e tutti gli altri capi di Stato a cui aveva scritto citando il Vecchio e il Nuovo Testamento.

Una sua lettera diceva: «I teoremi sono due: in un versante c’è la distru­zione della Terra e dell’intera famiglia dei popoli, il suicidio planetario. Nel l’altro versante c’è la millenaria fioritura della Terra e dell’intera umanità che la abita. Fioritura carica di pace, di civiltà, di fraternità e di bellezza, la fiori­tura messianica dei mille anni intravista da Isaia, da Ezechiele e da san Gio­vanni. I popoli di tutta la Terra e le loro guide politiche e culturali sono oggi chiamati a fare questa suprema e irrecusabile scelta. Tertium non datur».

Dirlo o non dirlo non è la stessa cosa , una goccia d’acqua non è inutile. Il mare è fatto da tante goccie d’acqua.

Il cristianesimo si fa anche così, avendo fisso il cuore a ciò che vale, pregare, digiunare per la pace, e dire  la verità. Contro la guerra civile in Libia, contro il ricorso collettivo alla violenza, come distruzione della bellezza e dell’armonia del mondo, come inarrestabile sequenza di odio, di dolore e di morte.

Mi interessa solo una cosa: affermare ciò che vale, non credo nelle rivoluzioni con il cambio di padrone fatte dimenticando la pietà,  Cristo non incriminò nessuno dei suoi tempi, pose se stesso come descriminante tra il bene ed il male. Mi interessa  la possibilità per tutti  di realizzare il  Destino: desidero che tutti possano conoscere guardare e credere questo avvenimento nella storia dell’uomo, e solo la pace realizza l’uomo, ed il “peace making” è un’altra cosa, è l’inferno…e questo devo dirlo e continuerò a dirlo.

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