di Patrizio Ricci
Cuore fisso a ciò che vale: Giorgio La Pira partì da Firenze il 20 ottobre del 1965. In tasca aveva qualche migliaio di lire e un visto per Varsavia; in una valigetta qualche indumento e la riproduzione di una Madonna di Giotto. Meta del viaggio: Hanoi; speranza: di incontrarsi con Ho Chi Minh; scopo: far finire la spaventosa guerra del Vietnam.

Giorgio La Pira - Wilkipedia
Giorni nostri Libia. guerra in aperta violazione di una risoluzione ONU e all’art. 11 della nostra Costituzione, guerra contro la carta dell’Onu, cui l’Italia partecipa attivamente. L’Italia moralmente non avrebbe dovuto partecipare. aveva decimato il popolo libico. Si è alimentata una guerra civile in atto. Si è giustificato l’assedio a intere città privandole di ogni rifornimento. Queste non sono ragioni da poco. Continuo a mettere post sul mio sito dall’inizio di questa guerra cui il mio paese non poteva nè doveva partecipare. Continuo a segnalare qui ciò che è nascosto dai media perchè l’uomo non è fatto per questo. E perchè siamo tutti responsabili. Abbiamo dimenticato.
Si è tolto ogni argine giuridico che ci eravamo dati nel corso degli anni per impedire l’uso della violenza per fini economici. L’Africa dove operano i nostri missionari diventerà sempre più terra di nessuno. Non sono gli inevitabili misfatti che avvengono in guerra, di questi si macchiano i singoli. Non vengono pianificati a tavolino.
Qui non si tratta di singoli atti ma di azioni militari fatti dall’Europa. Questa è la prima azione bellica in grande stile condotta quasi esclusivamente dall’Europa e sarà ricordata nella storia e sarà un pecedente significativo. Si è liberata Sarajevo assediata e cannoneggiata ora stiamo facendo peggio ( i serbi almeno facevano passare viveri e medicinali )..
In Italia suscitare la guerra civile era punita con la pena di morte prima dell’abolizione del codice penale del 1948, oggi è questo reato è punito con l’ergastolo. Quindi chi ha alimentato in Libia questa guerra civile se fosse successo in Italia la punizione sarebbe stata questa. In una guerra civile non ci sono regole, la popolazione subisce ed i vinti sono soppressi, tutto non è controllabile e tutto dipende dal libero arbitrio del singolo o del gruppetto. Sono cancellati le regole che l’umanità inorridita dai campi di battaglia si era data.
Fare il cristianesimo: San Camillo De Lellis l’aveva concretamente messo in atto nei campi di battaglia. Così nacquero il soccorso sui campi di battaglia e gli ospedali. Ora tutto questo sembra dimenticato.
papa Gregorio XIV elevava la Compagnia ad Ordine religioso e l’8 dicembre 1591 il sacerdote, con venticinque compagni, fece la prima professione dei voti, aggiungendo ai tre abituali di povertà, castità e obbedienza, il quarto voto, vale a dire quello di “perpetua assistenza corporale e spirituale ai malati, ancorché appestati”. Nella pratica della carità i Ministri degli Infermi, che diventeranno poi i Camilliani, stabilirono il seguente paradigma: il corpo prima dell’anima, il corpo per l’anima, l’uno e l’altra per Iddio.
Torniamo a Giorgio La Pira : Giorgio La Pira morì a Firenze a settantatré anni. Da parecchio tempo viveva in una clinica di via Venezia, affidato alle cure di alcune vecchie suore. La piccola stanza era piena di libri e di giornali. Sull’unico tavolo una fotografia di papa Giovanni, la Bibbia e tante lettere e telegrammi; avevano firme illustri: De Gaulle, Kennedy, Kruscev, il segretario generale dell’Onu U Thant, e tutti gli altri capi di Stato a cui aveva scritto citando il Vecchio e il Nuovo Testamento.
Una sua lettera diceva: «I teoremi sono due: in un versante c’è la distruzione della Terra e dell’intera famiglia dei popoli, il suicidio planetario. Nel l’altro versante c’è la millenaria fioritura della Terra e dell’intera umanità che la abita. Fioritura carica di pace, di civiltà, di fraternità e di bellezza, la fioritura messianica dei mille anni intravista da Isaia, da Ezechiele e da san Giovanni. I popoli di tutta la Terra e le loro guide politiche e culturali sono oggi chiamati a fare questa suprema e irrecusabile scelta. Tertium non datur».
Dirlo o non dirlo non è la stessa cosa , una goccia d’acqua non è inutile. Il mare è fatto da tante goccie d’acqua.
Il cristianesimo si fa anche così, avendo fisso il cuore a ciò che vale, pregare, digiunare per la pace, e dire la verità. Contro la guerra civile in Libia, contro il ricorso collettivo alla violenza, come distruzione della bellezza e dell’armonia del mondo, come inarrestabile sequenza di odio, di dolore e di morte.
Mi interessa solo una cosa: affermare ciò che vale, non credo nelle rivoluzioni con il cambio di padrone fatte dimenticando la pietà, Cristo non incriminò nessuno dei suoi tempi, pose se stesso come descriminante tra il bene ed il male. Mi interessa la possibilità per tutti di realizzare il Destino: desidero che tutti possano conoscere guardare e credere questo avvenimento nella storia dell’uomo, e solo la pace realizza l’uomo, ed il “peace making” è un’altra cosa, è l’inferno…e questo devo dirlo e continuerò a dirlo.