vietato parlare

In tempi di menzogna universale, dire la verità è già un atto rivoluzionario (Georges Orwell) – vietatoparlare blog web site

La crisi del debito?

Economie che vanno  creando non più la moneta dal lavoro, ma dal nulla.

E’ una colossale truffa dei poteri forti, dei poteri che contano e per pertuarla si sono dati sè stessi le loro istituzioni.

Hanno occupato una nostra assenza. Altrimenti non potevano farlo, hanno cavalcato i nostri desideri, i desideri del mondo.

Ed è nato il mostro.

Il movimento dei forconi in sicilia

A sentire gli esperti, la crisi è colpa nostra, della gente comune, degli agricoltori, di chi lavora. Sono patetici, la colpa della crisi è delle banche, degli usurai, da un certo tipo di mentalità per cui le elezioni sono solo una parentesi, poteri che trascendono chi viene eletto perchè loro rimangono sempre, sono i poteri forti della finanza. Ma ad un certo punto il gioco è scoperto, e la prima ad accorgersene è la gente semplice, provate il a vedere il video.

Chi conosce il MES? E' una dittatura finanziaria.

Monti ha detto che per ogni crisi perderemo sovranità nazionale, è un obiettivo politico maturato in ambienti privati, finanziarie e banche, si decide altrove e poi si trasferisce nei parlamenti nazionali.

il MES, è un documento ignorato dai mainstream nazionali ” meccanismo europeo di stabilità” redatto l’11 luglio è un trattato che cerca di afrontare la crisi creando una istituzione con pieni poteri per dare prestiti e punire insolvenze, che cos’è che non va? – e’ che è blindato, ai mercati non dovrebbe essere concesso di mandare in lastrico intere nazioni, cos’è più importante le speculazione.  Per creare questo fondo di garanzia, ci sono punti controversi, è un’organizzazione governata da un membro per ogni paese e si chiama governatore e il ministro delle finanze di ogni singolo paese membro , e quindi è Mario Monti . Si comincia con 700 miliardi, ma si possono aumentare, le percentuale si potranno allocare ai paesi membri e saremo costretti a pagare senza colpo ferire. Il problema è che non si può più recedere. L’art 27 dice che il MESil personale del  è immune da qualsiasi procedimento giudiziario,  qualsiasi procedimento, gli archivi e le sedi sono inviolabili e così i computer. Non si può esigere  qualsiasi tipo di somma ed i suoi membri, verbali etc , inviolabili, non si può leggere i documenti che producono.

 

un ladro che ruba tutto e poi chiede il conto: l'Islanda ha detto no.

Il caso Islanda: ecco come si risolve definitivamente il problema del debito pubblico.
Un’esempio che dovrebbero seguire tutti gli stati, su cui grava un debito pubblico iniquo ed ingiusto.
Se l’Islanda è riuscita a sbarazzarsi in un colpo solo, di politici corrotti e
banchieri avidi e meschini, azzerando il debito pubblico, allora può riuscirci
qualunque stato.

L'europa è l'unica moneta che emette moneta per prestarla solo a investitori internazionali

Tagli, aumenti di tasse, licenziamenti e privatizzazioni dei servizi pubblici sono ormai la quotidianità per la nostra realtà locale come quella nazionale. Ma perché siamo arrivati a questo punto? Quasi nessuno risponde a questa domanda. Ed ecco ciò che viene taciuto dal panorama informativo nazionale, che rappresenta il vero problema dei nostri tempi. E’ fondamentale sapere che l’Italia e gli altri paesi che hanno aderito all’euro hanno perso la propria sovranità monetaria. Ovvero: non hanno più la possibilità di emettere moneta, in quanto la Bce – la banca centrale europea – è l’unica banca centrale al mondo che emette denaro per prestarlo unicamente agli investitori internazionali, come le grandi banche private.

Ed è proprio da queste banche che i paesi dell’Eurozona, come il nostro, devono prendere in prestito il denaro per finanziare i servizi pubblici. Soldi euroche vanno poi restituiti con gli interessi, che oggi si aggirano intorno al 6%, rappresentato dal tasso di rendimento del titoli di Stato come Btp e Bot. Facendo un esempio, se per ogni 100 euro presi in prestito lo Stato deve restituirne 106, quei 6 euro in più li deve necessariamente prendere dalle tasche dei cittadini, aumentando le tasse e tagliando i servizi. Esattamente ciò che sta avvenendo in questi giorni. Ed è quello che avverrà nei prossimi anni, se non ci sarà un ritorno a una moneta sovrana.

Gli Stati a moneta sovrana non hanno l’impellente problema del debito pubblico, proprio per i motivi sopra esposti. Il Giappone, per esempio, ha il debito pubblico più alto del mondo – il doppio di quello dell’Italia – ma non è uno Stato a rischio fallimento e l’inflazione è solo dello 0,4%. Altro caso, l’Argentina: che fino alla crisi del 2001 non aveva sovranità monetaria perché la moneta nazionale, il Peso, era scambiata in rapporto fisso “uno a uno” col dollaro americano. Dopo la crisi, il governo di Buenos Aires decise di riappropriarsi della sovranità monetaria, sganciando la propria moneta dal dollaro. E oggi il paese sudamericano sta crescendo, da una decina d’anni, alla media del +9% del Pil.

La finanza degli affari in "cartoons"

card. Scola sulla crisi: una speranza affidabile, per lo sviluppo integrale dell'uomo

il card Scola interviene sui motivi antropologici della crisi, vale la pena di vederlo.
qui il testo integrale: http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.51338.1323188306!/menu/standard/file/S%20%20Ambrogio%20Discorso%20-%20card%20%20Scola%20-%206%2012%2011.pdf

Occorre stare più in alto, sulla collina.

Chi ha fatto l’unità d’Italia contro la Chiesa, ha generato da subito lo scandalo dalla banca romana ,  e da allora in poi gli ha fatto perdere tutto il suo prestigio.

Oggi l’Italia non è un paese ateo, ma è fatta da gente che si prende beffe della Chiesa e dei preti, è fatta di gente contenta dell’essersi liberata dal giogo della religione, orgogliosa di essere laica.

Ora sarebbe ora che gli italiani non si vergognino più della fede e della chiesa, perché possa tornare a generare e perché possa tornare a cambiare le istituzioni, lasciando stare i discorsi onirici di Napolitano sull’Italia e sull’Europa fin quanto non si conosca da dove prende ordini.

giacché a un livello sempre più lontano si deciderà di questioni rilevanti sarebbe ora di dimostrare di non essere atei: giacché non lo si è e perciò si vive in apnea. O si respira ora o si muore.

Respirare..e così….

Day after day, alone on the hill, the man with foolish grin is keeping perfectly still, but nobody wants to know him, they can see that he’s just a fool, and he never gives an answer, but the fool on the hill sees the sun going down and the eyes in his head, see the world spinning ‘round  (Paul McCartney).

traduzione (approssimativa): Giorno dopo giorno, da solo sulla collina, l’uomo con il sorriso stupido rimaneva perfettamente immobile, ma nessuno vuole sapere di lui, possono vedere che lui è solo uno sciocco, e lui non dà mai una risposta, ma lo sciocco sulla collina vede il sole che tramonta e gli occhi nella sua testa, vedono il  mondo girare .

Occorre respirare per la vita propria e per la vita di tutti.

Occorre stare più in alto, sulla collina.

nessuno ha chiesto la tua opinione: nelle cose importanti non conta.

Sentite cosa dice il Co – presidente della Commissione Europea dei metodi dell’unione europea:


“la differenza tra il mio paese ed il vostro è che noi vogliamo tenere il timone della nostra imbarcazione…”

Nigel Farage ha coraggio da vendere. E’ chiaro che come sta avvenendo l’unione europea è un metodo antidemocratico e lo è stato sin dall’inizio, ma non ci siamo mai opposti, mai i nostri rappresentanti hanno dissentito. Abbiamo perso la sovranità monetaria e nessuno se ne era accorto, ora stiamo perdendo anche quella politica, ma se tutto funziona staremo tutti zitti. E’ angosciante. Non direi che c’è da esserne fieri.

Banche sotto inchiesta

dossier sulle banche

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Banche sotto inchiesta
di Redazione Servizio Pubblico
28 Ottobre 2011
Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore, racconta l’indagine della Procura di Milano su Unicredit. La banca è accusata di “dichiarazione fiscale fraudolenta” per una operazione compiuta tra il 2007 ed il 2009, quando amministratore delegato era Alessandro Profumo. Chi fu il consulente dell’operazione? Lo studio fiscale fondato da Giulio Tremonti. Ma anche altre grandi banche italiane hanno vertenze milionarie col fisco: Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena. Come andrà a finire?
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