A breve, probabile offensiva turco-iraniana contro il PKK. L’Iran invierà 42.000 uomini.

Il magazine dell’Azerbaijan AzerNews riferisce che “Ankara ha segnalato le possibilità di un’operazione congiunta tra Turchia e Iran contro il  PKK curdo ed il suo ramo del nel Kurdistan (PJAK), a seguito della crescente tensione vicina ai propri confini”. Anche i media turchi hanno riferito ieri  che dell’imminenza di un’operazione militare  dei due paesi contro quelle sigle curde da loro considerate come ‘terroriste’. La notizia coincide con quando precedentemente annunciato dal  presidente turco Recep Tayyip Erdoğan .

L’operazione scatterebbe tra 8-9 gg. AzerNews riferisce che l’attacco partirà con una campagna di bombardamenti della Forza Aerea turca su 19 posizioni del PKK situate nelle zone di Zap, Berwari, Batuf, Chemch e Avashin.

Successivamente l’operazione si estenderebbe in territorio iracheno, a 19 km dal confine turco. E’ a questo punto che le forze armate iraniane inizierebbero le operazioni a terra nei monti Qandil nell’Iraq settentrionale.

AzerNews afferma che l’Iran avrebbe comunicato l’intenzione di partecipare alle operazioni di terra con 42.000 soldati; le truppe terrestri saranno sostenute dagli aerei militari turchi.

Le esperienze pregresse, ci dicono che questo tipo di operazioni sono condotte dai turchi con poco o nessun riguardo verso i civili. Numerosi sono i fatti di cronaca che lo testimoniano. Nel 2016 – tra l’altro –  la Turchia ha bombardato un villaggio cristiano  dove non esisteva  nessuna presenza del PKK,

Da parte sua, il PKK ha comunicato qualche mese fa  la rottura della tregua in corso dal 2013 perché, –  si legge nel comunicato –  “La tregua non ha più significato dopo gli intensi bombardamenti aerei da parte dell’esercito di occupazione turco”.

Il PKK, è riconosciuto come gruppo terroristico da Stati Uniti e UE.  Il PJAK, associato con l’Unione delle comunità curde (KCK), è il ramo iraniano del PKK. In Siria, i curdi sono organizzati nel Partito dell’Unione Democratica (PYD) e la sua ala armata le Unità di Protezione del Popolo (YPG) appoggiata dagli USA.

Secondo Daily Sabah  la sede centrale del PKK si trova attualmente nei monti Qandil nell’Iraq settentrionale .

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