la ricerca della Bellezza
si è così , io aggiungerei: ” io sono tu che mi fai”, è un “Tu” la cosa più evidente, ” lasciare riapparire quello che siamo” non c’è nulla di inventare. ma senza quel passaggio meraviglioso descritto da Michelle Thomasson tutto avviene in maniere fragile, anche la mia fede, non si può non passare attraverso la propria umanità, per questo spesso anche chi ha fede è fragile, perchè non si può essere cristiani o missionari se non si è cosi, quello che San Tommaso d’Aquino chiamava misticismo, ma non gli appiopperei nessuna definizione altrimenti per quella frenesia descritta passiamo alle parole senza darci tempo e ci scordiamo del significato, il significato accade, ed è quello che di questa signora. Mi ha fatto ripensare a don Umberto, un sacerdote amico. Ha detto, domenica scorsa durante l’omelia, come fosse andato a trovare un amico che stava morendo. Gli ha chiesto “cosa hai imparato ultimamente?” Quell’uomo ha risposto: “ho iniziato a pensare.” Ed è così anche per me ora, ma senza quel “tu” che sorregge il mio pensare tutto sarebbe disperazione, invece corrisponde.




