"Writers" o ignoranti?
Li chiamano “writers”, gli dedicano spazi in eventi, li invitano alle trasmissioni televisive, dicono che vivacizzano le città, sono solo degli ignoranti egocentrici, incapaci di vedere altro che se stessi. Vogliono scaricare frustrazioni, vogliono tentare di sentirsi vivi, vogliono rendere ogni cosa uniforme e squallida, vogliono firmare ogni cosa con il loro passaggio, il loro territorio? Oppure vogliono fondare la loro aggregazione su questa pratica che di artistico non ha nulla, che non esprime niente se non suscitare ribellione e disgusto su chiunque sa riconoscere il bello? I loro segni (sempre gli stessi) semplicemente si sovrappongono a opere o manufatti che già ci sono infischiandosene del lavoro e quindi dei soldi impiegati privatamente o pubblicamente per tutti. E’ la sovrapposizione del proprio egocentrismo su tutto, su ogni superficie aggredibile, non importa cosa. Io so solo che vedo una assoluta mancanza di rispetto.
Mi domando perché cerchiamo di tenere in ordine e fare belle le nostre città , mi domando perché restauriamo monumenti che poi immancabilmente vengono dipinti come latrine di altri tempi.
L’Aquila si sta ricostruendo con il sacrificio di molti, anche stati e comunità estere, non è tollerabile tutto questo, ma ormai la nostra cultura sembra essere questa e la bellezza una cosa da nicchia, a quanto vediamo sempre meno proficuamente trasmessa.
Ecco cosa è stato fatto al portico di San Bernardino all’Aquila appena rimesso in sesto:
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