Un Istituto tecnico commerciale statale per RAGION-IERI a Chieti , studenti e ragione ….
Stasera tra amici parlavamo di “ragione”, e si diceva:
LA RAGIONE ha la possibilità di afferrare il senso, di non poter bastare a se stessa, il senso di una limitatezza che spinge verso altri confini….
è proprio questa la ragione aperta al reale… si, la ragione sperimenta il senso di una limitatezza che spinge verso altri confini…. Purtroppo la società contemporanea ha cambiato il senso delle parole.
…ma la ragione che non coglie tutta la realtà si puo’ chiamare ancora “ragione”? La scuola insegna generalmente la ragione come uno dei processi attraverso il quale ci illudiamo di conoscere la realtà..
ma il processo che insegna aiuta ad entrare in rapporto con la realtà, sembra di no…
Provocato da queste parole , ho pensato a mio figlio ed alla scuola, agli ultimi fatti appresi oggi… mi domandavo: “Una scuola, quella laica che si basa essenzialmente sulla ragione che uso fà della ragione? E come la comunica? Non è questo il primo compito? “Altrimenti signori professori avete tutti fallito!
… è mai possibile che la scuola non aiuti ad usare la ragione?
Vi racconto un fatto e ditemi se è… “ragionevole” : io quando facevo le scuole superiori si usava al primo caldo , alla spicciolata disertare la scuola e andare al mare, o in pasticceria, o a passeggiare “marinare la scuola”, si stava bene insieme, l’anno scolastico era pressochè finito… ora mio figlio oggi è tornato a casa (fà il terzo superiore) e mi ha detto a 5 giorni che la scuola è iniziata che domani ci sarà “un filone di massa”.. come dite voi? marinare? bigiare? Comunque…
Allora a proposito della ragionevolezza di una cosa del genere, da qualunque latitudine non ha senso. Non c’entra la trasgressione non diverte , non ha senso… Non ha senso perchè inanzitutto si è deciso una cosa di massa a prescindere dal tempo che farà, a prescindere che la scuola è appena iniziata, a prescindere che è bello stare con pochi amici, a prescindere se veramente lo si desidera, … continuo?
E’ da anni che si fà così : la prima volta probabilmente l’ha pensato qualcuno, poi è andato avanti così, peggio delle nostre feste nazionali sull’Unità d’Italia che non iniziano mai dalla famiglia ma dalla breccia di porta Pia… auguri!
Meglio non approfondire, meglio non dire che i genitori sono tutti al corrente, meglio non dire che quasi tutti i genitori giustificano neanche con tanta fantasia “l’assenza ingiustificata ” per la scuola, meglio non dire che invece la scuola si è adagiata sul fatto, basterebbe per esempio far venire, organizzando un evento, invitando gli studenti e anche i genitori quella mattina e vedere come anche questi ultimi giustificano la loro assenza, oppure basterebbe chiamare tutti in aula magna e parlarne…
un’amica mi ha detto :
“…Ecco la realtà attualmente è una dispersione totale di emozioni ed intelligenze che a causa di adulti demotivati porta i ragazzi verso una condizione mediocre e superficiale … ci sono troppi ragazzi che si muovono senza una direzione e senza un perchè ! cosi “tanto per….” ma se a questi ragazzi si offrono,donano figure carismatiche che sanno svelare il senso di appartenenza verso il vero,il grande..sanno seguire e fare della loro ragione un mezzo e un nuovo modo di porsi al mondo . Perchè qualcuno ha creduto nella loro ragione.Si è si diventa quando qualcuno sa credere in te.”





