vietato parlare

In tempi di menzogna universale, dire la verità è già un atto rivoluzionario (Georges Orwell) – vietatoparlare blog web site

Occorre non banalizzare piu' la vita.

Alla fine il problema è che siamo chiamati alla santità, ma in fondo ci si affida a sè stessi. A uno a uno, a due a due a milioni, e sopratutto è paradossale quanta mancanza di libertà personale manca nei nostri sistemi democratici e liberi, sempre piu’ mi sento un estraneo in tale contesto, se anche Papa ha detto che arriveremo a non poter piu’ rispettare le leggi dello Stato che non favoriscono piu’ gli uomini. Ma li annienta.

Fare della vita cio’ che si vuole , non rispettandola per quella che è. Tutto il male avviene per questo, e ce n’è tanto.

Così la tentazione piu’ grande è sentirsi abbandonati a sè stessi , prevale il nichilismo. E lo Stato dà una pasticca.

Eppure, nel nostro paese è ancora radicato il fatto di essere cattolici,
ma anche la convinzione diffusa che nella Chiesa è giusto andarci “fino ad un certo punto”

D’altronde se la fede è una singolare forma di sociologia piu’ accanitamente altruista non c’è da meravigliarsi che non è la sostanza della vita personale della stragrande maggioranza della gente.

Occorre parlare del destino dell’uomo e della Parola nuova detta, fatta carne e presente nella vita dell’uomo, occorre dire che per capire questo bisogna prendere un’altro punto di vista.

Occorre non banalizzare piu’ la vita. Ma si accetta anche questo a patto di riempire le chiese e i seminari.


Parlare di pedofilia e non parlare del male immenso che viene fatto con le sue concatenazioni misconosciute e a volte legalizzate, e organizzate, con il bel volto seducente del consentito, si rimane prigionieri di una logica che non dice tutto, non dice la cosa piu’ importante..

Penso che bisognerebbe approfondire la lettera del Papa agli Irlandesi. Dice tutto e meglio queste cose.

Dire altro, spiegare, quando c’è chi non ascolta non serve, mi chiedo in un mondo fatto di comunicazione continua , e grandemente mercificata come possiamo sperare che qualcuno ascolti. Puo’ ascoltare solo chi è in rapporto con te  , solo  qualcuno della famiglia o un amico, o  un artista, uno che cerca la bellezza ma con il cuore affranto e non nel weekend.
Non si ascolta perchè la testa è piena di altre cose, fino agli ultimi istanti di vita . Dopo aver fatto un corso di ballo e aver acquistato una bella moto da 10.000 eur…

E a me interessa solo crescere. Mi interessa essere attaccato alla vita che faccio, e questo lo puo’ dare solo lo scopo ed il significato che si è fatto incontro.
Penso che il modo migliore per parlare di certe cose sia seguire con umiltà e prendere sul serio la propria vocazione alla santità.

Così vediamo che non abbiamo niente, se guardiamo Gesù Cristo in croce capiamo che senza la Sua strada non avremmo nessuna speranza.

Il problema è che ogni uomo realizzi il suo io, la sua idendità e parlare al modo di Gianluca Zappa sull’aborto e la RU 486. Perchè c’è il dato di fatto che nella nostra società organizzata non sappiamo riconoscere la vita. Capisco allora che il compito,con le nostre chiese vuote, è immenso. Allora è necessario il sacrificio di sè.

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