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In tempi di menzogna universale, dire la verità è già un atto rivoluzionario (Georges Orwell) – vietatoparlare blog web site

Un esempio di amore alla vita e di giusta laicità dall' Argentina.

Un amico argentino su facebook mi ha passato una notizia di un deputato argentino che si chiama  Cynthia Hotton, la quale ha detto in un’intervista il 18 marzo,  che:
l’aborto non è un problema urgente per il paese e viola le leggi della Repubblica Argentina”.  E che: “ la vera urgenza è  è la  necessità di lottare per i bambini poveri e malnutriti e non invece depenalizzare le pratiche  anti-vitae d ancora che ” la scienza sostiene la Costituzione che protegge il nascituro dal concepimento.”

La difesa della vita non è un fatto ideologico, ma parte da un dato scientifico:

Cynthia Hotton ha affermato che : “Il diritto alla vita non consiste in un’ ideologia o nell’appartenenza alla religione, ma si tratta dell’effusione della natura umana. La legislazione Argentina difende la vita fin dall’inizio del concepimento. Da quando è stata scoperta la mappa genetica è stata dimostrata che sin dalla progettazione  c’è un nuovo DNA, una nuova persona nel corpo della madre. La difesa per la vita non è un problema ideologico, ma un problema con il valore scientifico, “

In questo modo ha risposto alle dichiarazioni del collega Cecilia Merchan, che durante la presentazione del progetto di legge della Campagna nazionale per il diritto all’aborto legale, sicuro e libero “, ha affermato che” la legge dell’aborto è una questione di assoluta necessità e urgenza “.

La necessità e l’urgenza attuale è la gente che vuole decidere per la vita ed aiutarla a fare questo e non le leggi anti-vita.

“… necessità e l’urgenza sono i problemi dei bambini in cui un gruppo di persone che vogliono decidere il diritto alla vita, il diritto di nascere. L’aborto dovrebbe essere un’opzione. Ci sono altri modi per risolvere i problemi delle donne con gravidanza indesiderata, l’adozione è una possibilità , ha detto Hotton.

Nessuno in questo paese dovrebbe decidere sulla vita di un’altra persona, tanto meno chi non può ancora difendersi “.
Ma
: “  …alcune persone pensano di essere create con il diritto di togliere i diritti alle persone più vulnerabili e indifesi bambini non ancora nati.”

A tale proposito, ha ricordato che la normativa nazionale riconosce il bambino come “ogni essere umano dal momento del concepimento fino ai 18 anni, e il codice civile dispone che dal concepimento inizia l’esistenza delle persone, e prima nascita può acquistare determinati diritti, come se fossero nati.”

Beh, è un grido che risalta in mezzo a tanta menzogna e notizie tristi nel mondo, (almeno quelle riportate dai media..) ci incoraggia, dimostra che il cuore dell’uomo è uguale dappertutto, anche in Argentina o in ogni parte del mondo esistono “persone di buna volontà”, ma occorre che si mobiliti la propria libertà nel riconoscere da dove viene ogni altro diritto o dovere. L’urgenza è quella che ha indicato il presidente della CEI, il card. Bagnasco, il dibattito politico si misuri su questi temi e non sulle questioni di gossip e futili contrapposizioni, si veda veramente qual è il bene della gente, e non si puo’ non partire e ripartire sempre dalla difesa e l’affermazione della vita.
Non si puo’ andare oltre e immaginare il bene dell’uomo diversamente. Come ha detto la deputata argentina Hotton affermare la vita “non è un fatto ideologico”, se siamo fatti così è un dato. E questo dato non possiamo cambiarlo noi ed immaginare di essere così piu’ liberi. Quando lo si è fatto  è stata sempre una tragedia, ce lo dice la storia.

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